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Il volo spezzato: il Grande Torino e gli altri disastri aerei della storia del calcio

72 anni fa, il 4 maggio 1949, l'Italia intera pianse lacrime amare. Il Grande Torino non c'era più, svanito in un attimo. Uno schianto terribile, costato la vita a 31 persone. Purtroppo il calcio ha pianto diversi morti in circostanze simili...

Redazione Il Posticipo

Una formazione del Torino nella stagione 1948-1949. In piedi, da sinistra: E. Castigliano, A. Ballarin, M. Rigamonti, E. Loik, V. Maroso e V. Mazzola. Accosciati, da sinistra: V. Bacigalupo, R. Menti, F. Ossola, D. Martelli e G. Gabetto.

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Settantadue anni fa, il 4 maggio 1949, l'Italia intera pianse lacrime amare. Il Grande Torino non c'era più, svanito in un attimo. Uno schianto terribile, costato la vita a trentuno persone. Quella squadra invincibile, capace di aggiudicarsi quattro scudetti consecutivi (che diventeranno cinque) simbolo di una Italia che cerca di rialzarsi dal suo secondo dopoguerra si disintegra sul terrapieno posteriore della Basilica di Superga. Eppure quel Torino, nell'immaginario popolare, non è morto. È ancora in volo, sempre in trasferta. Come le tante altre squadre che hanno subito tragedie simili. Ali spezzate da un volo fatale.

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