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Il volo di…Ighalo: dalla panchina dell’Udinese al Manchester United, passando per il “no” al Barça

Ighalo, meglio tardi che mai. L'attaccante nigeriano, che detiene un record del tutto particolare, ha la seconda grande occasione della vita: potrebbe giocare con i Red Devils, dopo aver rifiutato lo scorso anno la corte dei blaugrana.

Redazione Il Posticipo

Toh chi si rivede: la favola di Odion Ighalo. Da meteora dell’Udinese nel 2008 e altrettanto inutilizzato a Cesena due stagioni dopo, al possibile ritorno col botto nel calcio europeo nel 2020. L’attaccante, attualmente in Cina, secondo quanto riportato da Sky Sports, sarebbe molto vicino ad indossare la maglia del Manchester United, alla caccia di un centravanti che possa ambientarsi immediatamente e che possa risolvere il problema di Solskjaer, rimasto senza un vero e proprio bomber dopo l'addio di Lukaku e l'infortunio di Rashford.

SPECIALISTA –  Una crescita esponenziale, e per certi versi imprevedibile, quella di un ragazzo esploso piuttosto tardi ma che, una volta trovata la confidenza con il gol, non ha più smesso. E così dopo tre anni in Cina, potrebbe tornare in Europa dalla porta principale. Ighalo, negli anni, si è specializzato in...promozioni. In quel di Granada, è un idolo assoluto ed indiscusso, complici le sue reti che hanno aiutato la società spagnola di tornare in Liga. E l'Inghilterra la conosce bene, visto che nel 2015, con 20 reti in 35 partite, ha permesso al Watford di tornare in Premier League. L’esperienza in Cina, prima al Changchun Yatai e ora allo Shanghai Shenhua, ha completato il profilo. Da specialista in promozione a...goleador.

RECORD – Ighalo, fra l’altro, detiene un personalissimo record. È l’unico calciatore ad essere andato in rete in tre campionati diversi ma con un comune denominatore: la famiglia Pozzo come proprietaria di tutte le società. Il calciatore ha segnato con l’Udinese, il Watford e il Girona. E adesso, a 30 anni, potrebbe accettare la sfida più importante della propria carriera, dopo aver detto di no lo scorso anno al Barcellona, che lo voleva per fare la riserva di Luis Suarez. Un no spiegato così: "Sarebbe dovuto essere un prestito di sei mesi. Con tutto il rispetto, però, venivo da una stagione in cui ero stato il secondo miglior marcatore in Cina con 21 gol, meritavo di meglio e non volevo essere un giocatore a breve termine". Ora però bussa lo United e chissà che anche un prestito non vada bene all'ex Udinese. L’importante è credere in se stessi. Come cantavano i tifosi del Watford, “Always believe in Ighalo”.