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Il vice di Koeman racconta come gli avversari…gestiscono Messi: “Quando prende palla si urlano ‘fagli fallo, prendilo a calci’. Ma non funziona, quindi…”

(Photo by David Ramos/Getty Images)

Il vice del tecnico del Barça racconta come è arrivato al Camp Nou, ma anche di quello che si sente in campo quando il sei volte Pallone d'Oro entra in possesso di palla...

Redazione Il Posticipo

Allenare il Barcellona non è mai semplice, figurarsi in una stagione simile. La debacle dell'era Setien, i problemi economici della società, uno scontro con Messi che spunta sempre all'orizzonte... Ci voleva qualcuno di davvero coraggioso per prendersi la responsabilità di guidare i blaugrana nel momento più complicato del nuovo millennio. Ma del resto, Ronald Koeman non lo chiamano "Rambo" per nulla. L'olandese ha lasciato la panchina della sua nazionale per correre in aiuto del club con cui è stato grandissimo da calciatore. E, come ha raccontato il suo vice-allenatore Alfred Schreuder al quotidiano AD, sta facendo tutto quello che è in suo potere per far tornare il Barça ai suoi livelli.

KOEMAN - Un rapporto, quello tra i due, nato quando Rambo era il CT dell'Olanda. "Ronald è venuto all'Hoffenheim a farci visita come selezionatore della nazionale e io ero l'allenatore. Poi è arrivato il coronavirus e alla fine ci siamo incontrati quando eravamo entrambi in vacanza a Ibiza. Ronald mi ha detto 'non si sa mai, potrebbe servirmi di nuovo un vice allenatore in futuro'. Pochi giorni dopo il Barcellona ha perso 8-2 con il Bayern e mi è squillato il telefono: 'Allora che fai, vieni con me?'. E non ho potuto che dire di sì". Anche perchè non capita mica tutti i giorni di poter allenare campioni che hanno vinto tutto come Piquè o giovani dal futuro luminoso come Pedri e Ansu Fati. E poi, ovviamente, una Pulce con sulle spalle il numero 10.

 (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

MESSI - Per Messi, Schreuder ha solamente ammirazione, a partire da come si pone in allenamento. "Segue tutto quello che riguarda la squadra, vigila su come vanno le cose ed è sempre teso a pensare al futuro del Barcellona, esattamente come noi dello staff". E poi quando va in campo, nonostante le difficoltà che gli avversari cercano di porgli, è ancora decisivo. "Ci sono state partite in cui Messi ha ricevuto cinque o sei colpi. Senza pubblico si sente tutto e si sente anche quello che si dicono i calciatori. Quando Leo prende il pallone, tutti urlano 'fagli fallo, prendilo a calci'. Però a volte non basta e quindi lo colpiscono, magari in faccia con la mano. Una cosa del genere in Olanda sarebbe sempre rosso. E qui in Spagna...giallo".  Ma se Messi può passarci sopra, anche lo staff di Koeman dovrebbe lasciar stare...