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Il Tottenham torna a vincere, ma Mou non ritrova il sorriso: “Occorre uno spirito diverso”

LONDON, ENGLAND - FEBRUARY 04: Jose Mourinho, Manager of Tottenham Hotspur looks on prior to the Premier League match between Tottenham Hotspur and Chelsea at Tottenham Hotspur Stadium on February 04, 2021 in London, England. Sporting stadiums around the UK remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Clive Rose/Getty Images)

Gli Spurs tornano a vincere ma non basta a far tornare il sorriso allo special One.

Redazione Il Posticipo

Il Tottenham torna alla vittoria, Kane segna il suo 160esimo gol in Premier e gli spurs tornano in corsa per la Champions League. Vittoria importante in casa dell'Aston Villa, sia per come è maturata che per la reazione dopo il crollo di Zagabria. Il tecnico ha analizzato la sfida e le sue parole sono riprese dalla BBC.

TRISTE - Il tecnico ancora non ha digerito la sconfitta maturata in Europa League. "Sono contento per il risultato, ma anche un po' arrabbiato per la situazione che ha portato a questa reazione. Non dovremmo aver bisogno di sconfitte così pesanti per avere questo tipo di reazione. Il nostro approccio dovrebbe essere sempre uguale, mi piacerebbe che il Tottenham avesse sempre questo standard in termini di sforzo, impegno, sacrificio. Indipendentemente dai risultati, credo sia doveroso, per noi stessi innanzitutto, dare dignità al nostro lavoro. Lo dobbiamo ai tifosi e ai club. Comunque spero che ripeteremo questa prestazione anche nel futuro. Occorre uno spirito diverso: metterci umiltà e generosità. Sono tre punti importanti".

SOSTA - Adesso la sosta. Resta da caire se sia positiva o negativa per la squadra. "Molti ragazzi scompariranno e tornano due o tre giorni prima della prossima partita. Posso solo sperare che tornino tutte in buone condizioni e che non si infortunino. Se avessi potuto fare otto sostituzioni, l'avrei fatto perché in tanti hanno raggiunto il limite. Da adesso in poi voglio essere orgoglioso dei miei giocatori. Sono stato orgoglioso di chi ha giocato con me durante la mia carriera. Anche molte volte dopo le sconfitte. Non ero orgoglioso lo scorso giovedì né lo sono stato all'Emirates. Non posso però creare tutto da solo. Vorrei che si creasse un gruppo più solido. Un tutt'uno con società, giocatori,  giocatori nello spogliatoio. Stasera sono davvero contento di quello che hanno fatto".

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