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Il Tottenham ha individuato il successore di Mourinho: ma deve fermare il Leicester…

(Photo by Richard Heathcote/Getty Images)

La corsa per la Champions non riguarda più il Tottenham, ma con ogni probabilità ne condizionerà il futuro

Redazione Il Posticipo

L'ultima giornata di Premier vive storie di straordinaria intensità emotiva. La corsa per la Champions non riguarda più il Tottenham, ma con ogni probabilità ne condizionerà il futuro. Secondo il Sun gli spurs hanno individuato il successore di Mourinho sulla panchina del club. Il profilo corrisponde a Rodgers. L'allenatore del Leicester, impegnato proprio contro i suoi pretendenti nell'ultimo tentativo di inseguire la Champions a 90' dalla fine del campionato inglese.

PROGETTO - Anche gli Spurs hanno l'obbligo di vincere. Sia per cercare un posto in Europa nella prossima stagione, sia per fermare la marcia delle foxes verso la Champions. Una mancata qualificazione del Leicester in Europa renderebbe la trattativa più semplice. Il Tottenham, oltre i soldi, offre una progettualità importante. E ritiene che Rodgers sia l'allenatore ideale per valorizzare una rosa competitiva e fornire, così come ha fatto con il Leicester, quel valore aggiunto che possa permettere al club del North London di confermarsi come top club. E magari anche a vincere. Con ogni probabilità la squadra perderà Harry Kane, ma è atrettanto vero che sarà un addio... ben remunerato. E un incasso a nove cifre, in un mercato contratto dalla pandemia, rappresenta un tesoretto capace di garantire un potere di acquisto importante in vista del prossimo mercato.

LEICESTER - Rodger potrebbe comunque lasciare anche se dovesse centrare l'Europa che conta. Il suo ciclo a Leicester, fra l'altro, sembra concluso con la vittoria in FA Cup. Rodgers ha vinto ancora con una squadra non eccezionale, valorizzando delle grandi individualità che comunque sembrano aver già dato il meglio. Tanto per non fare nomi, calciatori come Vardy, 34 anni e Evans, 33 anni, viaggiano ormai verso la fine della loro carriera ad alto livello. E in generale la rosa sembra aver già dato il massimo. Insomma, una permanenza al Leicester potrebbe rivelarsi una esperienza in cui si ha più da perdere che da guadagnare. Basti pensare a quanto accaduto a Ranieri. Quando si raggiunge l'apice, dopo si può solo scendere. Traiettoria inversa rispetto a quella del Tottenham, che ha una squadra ancora abbastanza giovane e che per certi versi, deve ancora esprimere il meglio del suo potenziale.