Il Tottenham e lo…stadio infinito: gli Spurs rischiano penalizzazioni

L’ottimismo della dirigenza del Tottenham potrebbe costare davvero caro agli Spurs. Mai caro quanto il nuovo impianto, ma quasi. Se i ritardi continueranno, il regolamento prevede anche la possibilità di penalizzazioni per il club. E i tifosi dell’Arsenal lo fanno notare senza mezzi termini.

di Redazione Il Posticipo

Lo stadio infinito. Anzi, non finito, o almeno non nei tempi previsti. L’ottimismo della dirigenza del Tottenham potrebbe costare davvero caro agli Spurs. Mai caro quanto il nuovo impianto, con il costo dei lavori che ha raggiunto l’esorbitante cifra di un miliardo di sterline, ma quasi. Si parla di punti, quelli che la squadra di Pochettino raccoglie con fatica partita dopo partita in Premier League e che rischia di perdere a tavolino, se la situazione che riguarda il Tottenham Hotspurs Stadium (che tutti continueranno comunque a chiamare White Hart Lane) non verrà risolta il più presto possibile. Altri ritardi, infatti, potrebbero portare la Football Association a sanzionare il club, con una multa o addirittura con qualche penalizzazione.

PETIZIONE – Difficile, ma in teoria un’opzione contemplata dal regolamento. E naturalmente gli eterni rivali dell’Arsenal non si sono fatti sfuggire l’occasione di farlo notare. Al punto che uno youtuber molto celebre ha lanciato attraverso Twitter una petizione che ha raggiunto già le diecimila firme per chiedere che al Tottenham vengano tolti dei punti per non aver iniziato la stagione con lo stadio pronto. In effetti gli Spurs avevano assicurato che lo “stadio di riserva”, che poi sarebbe quello di Wembley, sarebbe servito al club solamente per la partita inaugurale di Premier, dato che la fine dei lavori era prevista per metà agosto. Ma più di qualche problema tecnico (tra cui la mancanza di elettricisti) ha portato a ritardi imprevisti.

SPURS SENZA UNA CASA – E quindi il club è stato costretto a chiedere di spostare la sede prevista per i match contro Liverpool (15 settembre) e Cardiff City (6 ottobre) a Wembley, nella speranza di riuscire a terminare l’opera nel prossimo mese. Un’impresa titanica, considerando che secondo il Daily Mail i lavori potrebbero continuare addirittura fino a febbraio, creando non pochi problemi al club. Quello più pressante, ad esempio, è rappresentato dalla partita casalinga contro il Manchester City del 28 ottobre. Che, se non potrà disputarsi nel nuovo stadio, dovrà cercarsi addirittura un’altra casa fuori Londra. In quello stesso giorno Wembley sarà infatti il teatro del match annuale in terra inglese della franchigia NFL dei Jacksonville Jaguars. E anche da Twickenham, il tempio del rugby inglese, hanno già fatto sapere che non se ne parla di prestare l’impianto al calcio. L’unica opzione sarebbe quella di spostare lo scontro con il City a venerdì 26, ma resta da vedere cosa ne penserà la FA. Che, se i ritardi dovessero continuare, potrebbe anche perdere la pazienza e decidere di usare il pugno duro con gli Spurs.

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