Il Tottenham crolla ancora ed è subito…#JosèOut: “Non manca qualità in campo, ma cervello in panchina…”

Luna di miele, un inizio di stagione da incorniciare, sogni di alta classifica, poi tutto è tornato alla normalità. E la normalità, per Mourinho (o almeno per quello degli ultimi anni) significa musi lunghi, tensione e risultati che faticano ad arrivare. L’ennesima sconfitta del Tottenham fa spuntare una contestazione social…

di Redazione Il Posticipo

Luna di miele, un inizio di stagione da incorniciare, sogni di alta classifica, poi tutto è tornato alla normalità. E la normalità, per Mourinho (o almeno per quello degli ultimi anni) significa musi lunghi, tensione e risultati che faticano ad arrivare. Lo Special One aveva iniziato benissimo al Tottenham, regalando battute, sorrisi e serenità. Ora però c’è ben poco da ridere, considerando che gli Spurs navigano a metà classifica. 36 punti in 24 partite, non proprio uno score invidiabile, e poco conta che anche i cugini dell’Arsenal se la passano male. Negli ultimi sei turni di Premier League, per la squadra del portoghese sono arrivate una sola vittoria (contro il WBA) e addirittura cinque sconfitte.

#JOSEOUT – E quella in uno dei tanti derby londinesi con il West Ham fa particolarmente male, per questioni di campanile ma non solo. La classifica parla chiaro e i tifosi anche: non basta quello che stanno facendo gli Spurs, che pure si giocheranno la League Cup a Wembley contro il City e che dovrebbero passare tranquillamente agli ottavi di Europa League dopo l’andata stravinta contro il Wolfsberger. Il 2-1 subito dagli Hammers, con il Tottenham sotto di due gol e che non è riuscito a riacciuffare la partita, ha fatto infuriare i supporter, che hanno lanciato…il solito hashtag, adattabile a tutte le situazioni. Ed è subito #JosèOut come trending topic su Twitter nel Regno Unito. Non una condanna, ma una spia evidente che le cose non vanno affatto bene a Londra nord.

 (Photo by Adam Davy – Pool/Getty Images)

REAZIONI – “Fuori questa barzelletta di allenatore dal mio club”, tuona qualcuno. E dire che Mou all’inizio aveva convinto anche gli scettici, che non potevano certo accettare a cuor leggero un allenatore dal passato importante al Chelsea e che ha guidato anche il Manchester United. Finchè le cose sono andate bene, la storia dello Special One ha fatto pensare ai tifosi degli Spurs che il portoghese avrebbe fatto miracoli anche a White Hart Lane. Ma ora è lui il bersaglio principale. E come sempre viene accusato di un calcio troppo difensivo e senza idee… “Non manca qualità in campo, manca del cervello in panchina”, spiega un altro tifoso del Tottenham. Il club, dal canto suo, difficilmente potrà permettersi di esonerare il tecnico, visto anche che non c’è nessuna penale e dovrebbero pagargli per intero l’ingaggio. Ma quanto resisterà Mou sotto tiro?

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