Il “The Last Dance” di Messi secondo Biglia: “Vorrei vederlo abbracciare la coppa del mondo e piangere, come Michael Jordan”

L’impatto mediatico di The Last Dance non accenna a fermarsi. Biglia ha spiegato che un paragone con la storia di Jordan potrebbe essere quello della carriera di Messi. E ovviamente, il centrocampista ha anche già previsto come dovrebbe terminare l’ultimo ballo della Pulce: con la Coppa del Mondo in Qatar.

di Redazione Il Posticipo

L’impatto mediatico di The Last Dance, la serie che ha raccontato l’epopea dei Chicago Bulls e di Michael Jordan, non accenna a fermarsi, anche se le puntate sono finite. E ovviamente ogni sport pensa a come potrebbe essere il proprio “The Last Dance” e soprattutto su chi si dovrebbe concentrare un’opera simile. Il calcio non fa eccezione e Lucas Biglia una mezza idea ce l’ha. Parlando a Radio 94.7, l’argentino del Milan ha spiegato che un paragone con la storia di Jordan potrebbe essere quello della carriera di Messi. E ovviamente, il centrocampista ha anche già previsto come dovrebbe terminare l’ultimo ballo della Pulce: con la Coppa del Mondo in Qatar.

THE LAST DANCE – “Ho finito l’altro giorno di vedere The Last Dance, è stato splendido. E mi ha fatto pensare che tra qualche anno, forse, potremmo vedere qualcosa di simile con il nostro fenomeno, Messi. Potremmo conoscere tantissime cose della sua vita giornaliera, perchè lo vedi che si allena, lo vedi giocare, ma succedono tante cose nella vita di tutti i giorni di cui non sai nulla, esattamente come si vede nella serie su Jordan. La scena che sogno di vedere è quella di Jordan che abbraccia il trofeo NBA e piange. Vorrei vedere quella scena, ma con Messi e la Coppa del Mondo. È un qualcosa a cui vorrei davvero assistere, so cosa vorrebbe dire per il popolo argentino”. E per lo stesso Messi, che a volte in patria non se la passa troppo bene viste le critiche che riceve.

DIFFERENZE – Tra la Pulce e Jordan, però, qualche differenza c’è e Biglia lo sottolinea. The Last Dance mostra che MJ, nel corso della sua carriera, ha sempre spronato (anche a volte con metodi discutibili) chi giocava accanto a lui, affinchè i compagni di squadra si avvicinassero alla sua mentalità. Mentre il sei volte Pallone d’Oro fa l’esatto contrario. “Nel caso di Messi è lui che si mette sempre al tuo livello. Non solo perchè è una persona umile, ma anche per farti sentire a tuo agio. Cerca di costruire un rapporto con i suoi compagni di squadra relazionandosi con loro ed è questo che lo rende grandissimo. Non ci sono parole per descriverlo come calciatore e come persona è 10, 100, volte meglio”. Il che, visto il talento sul campo, è dire molto…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy