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Il tecnico che lo ha lanciato difende Griezmann: “È triste, lo trattano da capro espiatorio. Potrebbe essere il momento giusto per andarsene…”

Martín Lasarte è l'allenatore che ha fatto debuttare un giovanissimo Griezmann. E le sue dichiarazioni potrebbero far preoccupare i blaugrana. Il tecnico descrive un Piccolo Diavolo assente, fuori dal progetto. E non esclude che a fine stagione...

Redazione Il Posticipo

Martín Lasarte è l'allenatore che ha fatto debuttare un giovanissimo Antoine Griezmann quando ancora il Piccolo Diavolo era solamente una promessa della Real Sociedad. Normale dunque che il suo parere sullo stato di forma attuale del calciatore del Barcellona sia abbastanza importante. Le sue dichiarazioni a "ElDesmarque", però, potrebbero far preoccupare i blaugrana. Lasarte descrive un Griezmann assente, fuori dal progetto ma non per colpe proprie. E non esclude che a fine stagione il transalpino non possa decidere di lasciare il Camp Nou dopo appena un anno...

CAPRO ESPIATORIO - La sua situazione, dunque, è in bilico. Ma il tecnico che lo ha lanciato spiega che non dipende dal campione delm ondo. "Griezmann è in bilico perchè è il Barcellona a essere in bilico. Bisogna trovare un capro espiatorio, un responsabile. Lui è l'ultimo arrivato, lo hanno pagato tantissimo e mi sembra che gli stiano dando un carico troppo pesante sulle spalle". Problemi di squadra, insomma. Anche perchè manca un calciatore abbastanza importante. "Il Barcelona sta soffrendo tantissimo, dal mio punto di vista, l'assenza di Luis Suarez. La soffre davvero molto. Tutto ricade sulle spalle di Messi e chiunque non sia messi è in bilico, compreso Griezmann. A cui non hanno ancora trovato la posizione giusta, quella in cui si senta bene in campo".

FUTURO - Bene in campo, ma non solo. L'impressione è che Griezou non sia felicissimo della scelta fatta. E Lasarte è d'accordo. "Tutti i tifosi della Real Sociedad mi capiranno sicuramente. Vedo un Griezmann triste. E noi che lo conosciamo bene sappiamo che la maggior parte della sua capacità di fare bene dipende dalla sua allegria, dalla sua forma positiva di trasmettere le cose. Ma io lo vedo triste, assente, non gli piace come vanno le cose". Dunque, che si fa? Le opzioni, in fondo, sono due... "Griezmann dovrà aspettare ancora un po' per adattarsi. Oppure, perchè no, sarà il momento giusto per cambiare squadra. Cercare un'altra opzione, nè migliore nè peggiore. Solamente una squadra diversa, in modo da poter dimostrare tutto quello che sa fare". Un finale che sarebbe assurdo per una telenovela durata due anni...