Il talento Xavi Simons esordisce, ma Pochettino predica calma: “Non sarà Iniesta o Xavi…”

Negli anni scorsi, chi si occupava di calcio giovanile, aveva gli occhi pieni della classe di Xavi Simons. Il giovane olandese era uno dei giocatori più promettenti delle giovanili del Barcellona, ma poi si è accasato al PSG. Ora, dopo l’esordio con la prima squadra, tutti gli occhi sono su di lui. Ma il tecnico non è felice…

di Redazione Il Posticipo

Negli anni scorsi, chi si occupava di calcio giovanile, aveva gli occhi pieni della classe di Xavi Simons. Il giovane olandese era uno dei giocatori più promettenti delle giovanili del Barcellona. Quel nome di battesimo, poi, sembrava marchiarlo da predestinato a giocare nel centrocampo blaugrana.  Il ragazzo, invece, ha attraversato i Pirenei per accasarsi al Paris Saint-Germain, per la gioia di Mino Raiola, che ne ha acquisito la procura captandone il potenziale. Un colpo, quello dei francesi, che è sia calcistico che mediatico. L’ex wonderboy blaugrana ha a disposizione una sorta di équipe di media manager che riservano alle sue pubblicazioni tanto di logo personalizzato. Ha tranquillamente superato i tre milioni di followers su Instagram e, a parte gli elogi dei suoi compagni e degli allenatori, Xavi Simons si è meritato le attenzioni di più di qualche importante azienda internazionale, prima tra tutte la Nike.

ESORDIO – Ma oltre a questo, c’è anche il campo a parlare. E nel match di Coupe de France ha esordito con la prima squadra del Paris Saint-Germain ad appena 17 anni, entrando al posto di Julian Draxler. Un’apparizione che, se non ci fosse stato l’infortunio di Neymar, avrebbe catalizzato tutte le attenzioni. In ogni caso, del ragazzino si parlerà parecchio, anche perchè con un passato del genere e con un procuratore come Raiola si prevedono scintille per ogni rinnovo di contratto. Chi vorrebbe invece che se ne parlasse il meno possibile è Mauricio Pochettino, che di Xavi Simons è l’allenatore e che si preoccupa di far crescere il giovane talento senza troppe pressioni. E come riporta Mundo Deportivo, il tecnico argentino predica calma.

(© Getty Images)

TOP – Evitando soprattutto paragoni pesanti, che vista la storia dell’olandese si potrebbero anche cominciare a fare.“Non sarà Iniesta o Xavi, ma ha qualità ed equilibrio tali da poter avere una carriera nella massima serie. Però è molto giovane, anche se di potenziale ne ha. Si è allenato molto bene, ha carattere e una buona visione di gioco”. Insomma, se dovesse servire di nuovo, Poch non avrà paura di spedirlo ancora in campo. Anche perchè con così tante partite e con gli infortuni che non danno tregua, i ragazzi possono essere molto utili. Ma sempre senza esagerare. “La nostra idea è generare un’identità e un valore nella nostra cantera. Il fatto di averlo mandato in campo ieri è la somma di molte circostanze, perchè in molti dovevano riposare”. Insomma, meglio non mettere troppe pressioni al ragazzo…

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