Il sindacato dei vigilantes accusa: “Condizioni di lavoro pessime, i calciatori del Real fanno convivere le guardie di sicurezza con i loro cani”

Il sindacato dei vigilantes accusa: “Condizioni di lavoro pessime, i calciatori del Real fanno convivere le guardie di sicurezza con i loro cani”

L’ondata di furti nelle case dei calciatori in Spagna continua. E causa anche una polemica collaterale inattesa, quella del sindacato dei vigilantes, che si è lamentato delle condizioni di lavoro. E in particolare il sindacato UGT ha puntato il dito contro il Real Madrid…

di Redazione Il Posticipo

L’ondata di furti nelle case dei calciatori in Spagna continua. E causa anche una polemica collaterale inattesa, quella del sindacato dei vigilantes. Che, da quanto riporta Mundo Deportivo, si è lamentato delle condizioni di lavoro di chi deve difendere le dimore delle stelle del calcio da ospiti indesiderati. E in particolare il sindacato UGT ha puntato il dito contro il Real Madrid e contro la ditta a cui i Blancos hanno affidato la sicurezza dei propri calciatori. Che, secondo la denuncia, non si preoccupa che ai suoi impiegati vengano garantiti i servizi minimi per svolgere il proprio lavoro. Il tutto, nel silenzio delle Merengues.

CONDIZIONI DI LAVORO – Una situazione, quella raccontata dal rappresentante sindacale Ángel García a Europa Press, che non è sostenibile per i lavoratori. “Nelle case private dei calciatori non ci sono i gabbiotti di sorveglianza. Le guardie non hanno acqua potabile, stanno in piedi in mezzo al giardino all’aria aperta giorno e notte. E in alcuni casi devono farlo convivendo assieme ai cani dei giocatori”. Non proprio il massimo della vita, anche considerando che negli ultimi mesi i vigilantes avranno avuto parecchio a che fare. L’ultimo calciatore dei Blancos vittima di un furto in casa è stato Casemiro, a cui hanno svaligiato l’abitazione (con la famiglia dentro) mentre giocava il derby con l’Atletico.

COMPIACENZA – Ma l’UGT non si ferma a denunciare il caso e accusa sia l’azienda (Prosegur) che il club. “Tutto questo accade con la compiacenza di Prosegur e dello stesso Real Madrid, che sono a conoscenza della situazione e non stanno facendo nulla per trovare una soluzione”. Anche perchè i problemi, prosegue il sindacato, non solo solamente nelle case dei giocatori, ma anche allo stadio. Persino al Bernabeu le condizioni di lavoro sarebbero intollerabili. Gli 800 vigilantes che lavorano all’impianto “non hanno un posto per cambiarsi e sono costretti ad ammucchiare tutti i loro vestiti in una stanzetta”. Accuse pesanti, a cui l’azienda ha già risposto, spiegando di aver già implementato nuove soluzioni per migliorare la vita dei propri impiegati. Ma che probabilmente verranno affrontate con un comunicato anche dallo stesso Real.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy