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Il Serse furioso: Cosmi squalificato per aver bestemmiato…contro i suoi giocatori!

Mai fare arrabbiare Serse Cosmi. Una legge non scritta del calcio che, dopo oltre vent’anni di carriera del tecnico del Perugia, tutti dovrebbero tenere a mente. Eppure non tutti se lo ricordano e le conseguenze...non si fanno attendere!

Redazione Il Posticipo

Mai fare arrabbiare Serse Cosmi. Una legge non scritta del calcio che, dopo oltre vent’anni di carriera del tecnico del Perugia, tutti dovrebbero tenere a mente. Il carattere fumantino dell’allenatore degli umbri è parte integrante del suo modo di gestire le squadre, dunque non è affatto raro che i suoi si becchino una bella lavata di capo durante la partita. Il problema però è che spesso il buon Serse esagera nei toni, anche sforando i termini del regolamento. Dunque sorprende, ma fino ad un certo punto, che il tecnico sia stato squalificato per una giornata dal giudice sportivo...per avere bestemmiato contro i suoi calciatori.

SPRONARE - Il tutto è avvenuto nei minuti finali della sfida di Serie B che il Perugia ha perso contro il Frosinone per 1-0. I padroni di casa sono andati in vantaggio al minuto 66 e Cosmi, come riporta Goal, ha ritenuto che i suoi non stessero facendo abbastanza per ribaltare il risultato. E per spronare i suoi ha utilizzato espressioni un po’ troppo forti. Peccato però che la sua rabbia sia stata ripresa dalle telecamere e che il giudice sportivo abbia preso visione delle immagini, decidendo che l’allenatore non potrà guidare il Perugia nella prossima partita, quella casalinga contro l’Empoli, per poi poter tornare in panchina contro il Pisa.

REFERTO - Il referto, del resto, non lascia dubbi. Cosmi è stato pizzicato attraverso lo schermo: “Il Giudice Sportivo, ricevuta dal Procuratore federale rituale segnalazione exart. 61, comma 3 CGS (a mezzo e-mail pervenuta alle ore 13.07 del 17 febbraio 2020) in merito alla condotta dell’allenatore Serse Cosmi (Soc. Perugia) consistente nell’aver pronunciato espressioni blasfeme al 38° del secondo tempo; acquisite ed esaminate le relative immagini televisive, di piena garanzia tecnica e documentale; considerato che l’allenatore in questione è stato chiaramente inquadrato dalle riprese televisive mentre proferiva un’espressione blasfema, individuabile senza margini di ragionevole dubbio, e che, pertanto, tale comportamento, deve essere sanzionato”. Dunque, occhio a Serse. Che quando si arrabbia è un problema per la squadra. In tutti i sensi!