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Il Senegal piange Papa Boupa Diop, andato via a soli 42 anni

SEOUL - MAY 31:  Papa Bouba Diop (left) of Senegal is chased by Emmanuel Petit (right) of France during the France v Senegal Group A, World Cup Group  Stage match played at the Seoul World Cup Stadium, Seoul, South Korea on May 31, 2002. Senegal won the match 1-0. (Photo by Brian Bahr/Getty Images)

Il Senegal piange Papa Bouba Diop, il centrocampista che ha scritto la storia della nazionale africana ai Mondiali di calcio.

Redazione Il Posticipo

Anche il Senegal piange la morte di un figlio calcistico: Papa Bouba Diop, il centrocampista che ha scritto la storia della nazionale africana ai Mondiali di calcio, lascia questo mondo giovanissimo, a 42 anni.

STORIA - Diop è stato fra i simboli di una generazione di calciatori straordinaria e forse irripetibile nella storia del paese. Suo, il primo gol del Senegal nella storia dei Mondiali e in assoluto della kermesse giocata in Giappone e Corea 2002. Una rete, fra l'altro, importantissima, che ha permesso alla sua nazionale di superare la Francia e spianarsi la strada verso un mondiale straordinario.

SOGNO - Quel 2002 è stato ricco di soddisfazioni.  Il Senegal, che qualche mese prima del mondiale aveva sfiorato la vittoria in Coppa d'Africa persa ai rigori contro il Camerun, ha fatto sognare un continente arrampicandosi sino ai quarti di finale del torneo nippocoreano. Diop ne fu grande protagonista.  Dopo il gol all'esordio, una doppietta contro l'Uruguay (3-3) nella terza partita del girone. La nazionale africana supererà anche gli ottavi di finale (2-1 alla Svezia) prima di arrendersi alla Turchia (0-1). Diop chiuderà la sua carriera in nazionale con 58 presenze e nove reti.

CARRIERA - Il 2002 è stato il definitivo trampolino di lancio per una carriera carica di soddisfazioni: Diop, che aveva già vinto un campionato svizzero con il Grassophers nel 2001/2001,  ha vissuto i suoi anni migliori in Francia e poi in Inghilterra legandosi alle maglie di Lens e Fulham. Memorabile una rete da 35 metri al suo esordio in Premier League al Manchester United. Lasciato il Fulham, si lega per altri tre anni al Portsmouth. Nel 2010 accetta la corte dell'AEK Atene, dove vince una Coppa di Grecia. Nel 2011/2012  torna in Inghilterra, al West Ham, e contribuisce al ritorno in Premier degli hammers. Chiude al Birmingham City nel 2013. E lascia questo mondo troppo presto.