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Il segreto di Nagelsmann? Far…impazzire i suoi: “Fanno esercizi complicati, cambio colori, spazi, numeri…”

(Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)

Parlando prima del match dei quarti di finale contro il Villarreal, il tecnico del Bayern Monaco racconta il suo modo di allenare e spiega come si ottiene il massimo dai calciatori. Ovvero...facendoli impazzire in allenamento

Francesco Cavallini

"Credo che la squadra più in forma sia il Liverpool. La regolarità è un fattore decisivo in Champions League e al momento ce l'hanno il City e il Liverpool. Però quando noi stiamo bene è difficile affrontarci". Strano ma vero, la dichiarazione con cui Julian Nagelsmann trova una favorita per la Champions (indicando la squadra di Klopp) è quella meno interessante della sua intervista a ElPais. Parlando alla testata spagnola prima del match dei quarti di finale contro il Villarreal, il tecnico del Bayern Monaco preferisce raccontare il suo modo di allenare e spiega come si ottiene il massimo dai calciatori.

DECISIONI - Ovvero...facendoli impazzire in allenamento. "In allenamento faccio molti esercizi complicati. Gli impongo regole che provochino il ragionamento, cambio gli spazi, i colori, le porte, il numero dei giocatori, in modo che siano costantemente costretti a prendere decisioni. Un calciatore deve essere in grado di decidere rapidamente cosa fare in campo e in questa maniera si allena a farlo automaticamente. Poi quando il giorno della partita queste regole non ci sono e si gioca undici contro undici, il gioco sembra molto, molto meno complicato rispetto a quanto succede in allenamento. E quindi si ottiene la velocità di reazione che cerchiamo". Molto più facile a dirsi che a farsi, ma dalle parti di Säbener Straße le cose sembrano funzionare.

PRIMA LA SQUADRA - Di mezzo però c'è anche una visione del calcio, quella teutonica, in cui un giocatore è molto più ligio al dovere e ai compiti di squadra, piuttosto che mettersi...a fare giochetti. E il mini-Mou di Landsberg am Lech spiega perchè. "È una questione di educazione, di come si cresce e di quale significato ha il calcio per la società. Ci sono anche calciatori tedeschi che hanno un grande ego e che lo vogliono mettere in mostra, ma di base la verità è che al Bayern i giocatori sanno che i risultati sono prima di squadra e poi personali, sanno che hanno bisogno l'uno dell'altro. E la loro unità è eccezionale. Questo da una parta è il prodotto di una certa educazione, ma dall'altra anche del fatto che si rendono conto che se vogliono essere i migliori d'Europa devono lavorare come una squadra. Questo è un qualcosa che in Germania i calciatori imparano fin da quando sono bambini, indipendentemente dall'importanza del club: una comunità può sempre avere più risultati di una singola persona". E il Bayern lo dimostra con una certa frequenza.