Il segreto di Bruno Fernandes e Pogba: “Tra di noi parliamo in italiano…”

Quando è transitato in Serie A, con le maglie di Novara e Udinese, nessuno avrebbe scommesso su Bruno Fernandes, eppure ora gioca nel Manchester United. E mentre ripercorre le orme del suo celebre connazionale CR7 a Old Trafford, ha trovato…una faccia conosciuta da quelle parti.

di Redazione Il Posticipo

Quando è transitato in Serie A, con le maglie di Novara e Udinese, nessuno avrebbe scommesso su Bruno Fernandes. Anzi, forse sì, ma certamente in pochi immaginavano che sarebbe diventato un calciatore da ottanta milioni di euro. E invece, complice un ritorno in Portogallo, il centrocampista è incredibilmente esploso. I numeri pazzeschi con la maglia dello Sporting Lisbona (30 gol a stagione sono tanti anche per un attaccante, figurarsi per chi gioca più indietro) hanno convinto il Manchester United a puntare su di lui. E mentre ripercorre le orme del suo celebre connazionale CR7 a Old Trafford, Fernandes ha trovato…una faccia conosciuta da quelle parti.

POGBA – Assieme a lui, nel centrocampo dello United, c’è Paul Pogba. I due si conoscevano già bene, considerando che sono passati per il nostro campionato esattamente nello stesso periodo. E ora sfruttano la conoscenza comune dell’italiano per creare una partnership, in campo ma anche nella vita, che potrebbe fare le fortune della squadra di Solskjaer, come ha spiegato lo stesso portoghese a Sky Sports. “Ovviamente io e Paul abbiamo un ottimo rapporto. Parliamo entrambi italiano, quindi nella maggior parte delle volte parliamo italiano, mi trovo bene con lui sia dentro il campo che fuori. È un ragazzo divertentissimo, ha sempre voglia di scherzare”.

GRANDI COSE – Storie diverse quelle dei due centrocampisti, che però si sono ritrovati. Nel 2016 il francese è tornato allo United per 105 milioni di euro, mentre il portoghese ha lasciato l’Italia per tentare di nuovo l’avventura in patria. E poi, quasi quattro anni dopo, è arrivato a Manchester. E la gioia di condividere il campo con il campione del mondo è tanta. “Lo conosco dai tempi in cui entrambi giocavamo in Italia, ma ora ho la possibilità di essere in squadra con un calciatore che ha vinto la Coppa del Mondo. Ed è un piacere giocarci vicino, perchè posso imparare tanto da lui, esattamente come lui può imparare tanto da me. Assieme possiamo fare grandi cose”. E magari festeggiarle…in italiano.

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