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Il segreto dell’Al Ain? “Ci giochiamo un iPhone ai rigori ogni allenamento!”

(Photo by Etsuo Hara/Getty Images)

Parla Khalid Eisa, il portiere del club degli Emirati Arabi, decisivo nel successo contro il River nella semifinale del Mondiale per Club. L'estremo difensore della Cenerentola della competizione svela qualche suo segreto e aspetta il Real...

Redazione Il Posticipo

L'Al Ain ha scritto la storia del Mondiale per Club soprattutto grazie a lui. Khalid Eisa, portiere emiratino classe '89, il grande eroe della semifinale contro il River, nella quale ha parato due rigori decisivi ai fini del risultato: uno a Gonzalo Martinez nei novanta minuti, l'altro ad Enzo Perez alla lotteria dei rigori. Un'impresa che, finale col Real a parte, gli ha regalato gloria e visibilità, come ha raccontato il diretto interessato ad As: "Tutti i giocatori vorrebbero giocare in Europa e io non faccio eccezione". Soprattutto adesso che ha staccato il pass per la finale del torneo che nominerà la squadra migliore al mondo nel 2018. Un successo arrivato grazie anche a qualche piccolo segreto...

IPHONE IN ALLENAMENTO - Khalid Eisa pararigori grazie... agli iPhone? Sembrebbe proprio di sì... "Mi piace sfidare amici e compagni di squadra. Ogni giorno mettiamo un iPhone come premio al vincitore dei rigori in allenamento. Io ho vinte quasi l'80%. delle sfide a cui ho preso parte. Ciò ci potrebbe aver aiutato a migliorare il nostro rendimento nei tiri dal dischetto. Quanti iPhone ho a casa? Molti...". E ora che al club degli Emirati toccherà affrontare il Real? "Al fischio d'inizio, avremmo le stesse probabilità di vittoria, 50 e 50, indipendentemente dal nostro posizionamento nella classifica mondiale. Il calcio premia anche quelli che ci mettono il cuore e non conosce la parola impossibile".

CASILLAS E BUFFON - Un pararigori cresciuto nel mito di alcune leggende del calcio europeo: "Ci sono due portieri che possono fare la differenza per qualsiasi squadra, Iker Casillas e Gigi Buffon. Dal mio punto di vista, ciò che rende un portiere migliore degli altri sono i riflessi, ed Iker è sempre stato il migliore. Un'altra caratteristica importante è la capacità di guidare la squadra e caricare i propri compagni. In questo il migliore era ed è tuttora Buffon". Insomma mica due portieri qualsiasi, cresciuti in un calcio diverso in cui se paravi un rigore non vincevi mica... un iPhone!