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Il segreto di De Bruyne: “Sto sempre a testa alta prima di ricevere palla…”

MANCHESTER, ENGLAND - APRIL 06: Kevin De Bruyne of Manchester City battles for possession with Mahmoud Dahoud of Borussia Dortmund during the UEFA Champions League Quarter Final match between Manchester City and Borussia Dortmund at Etihad Stadium on April 06, 2021 in Manchester, England. Sporting stadiums around the UK remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Clive Brunskill/Getty Images)

I colpi di genio del belga decisivi nella sfida contro il Dortmund.

Redazione Il Posticipo

Kevin de Bruyne non è un giocatore normale. E Guardiola gli deve perlomeno una cena dopo la vittoria contro il Dortmund. Il 2-1 non è un risultato straordinario nell'ottica dei 180' ma per come si era messa va benissimo. A 6' dal termine della sfida contro il Borussia Dortmund le certezze del City si sono infrante sul diagonale di Marco Reus che ha regalato al Dortmund un gol dal peso inestimabile. Il belga, però, che aveva portato in vantaggio i citizens al 19' ha avuto la freddezza e la precisione di innescare l'azione che ha portato Foden a realizzare il 2-1. Una giocata straordinaria. Il centrocampista ha parlato ai microfoni di BT Sports al termine della sfida

RADAR - La sensazione è che il belga abbia una sorta di radar che gli permetta di percepire cosa accade intorno a lui anche senza vederlo. Anche la spiegazione dell'azione decisiva per la vittoria è di una semplicità disarmante. "Cerco sempre di tenere la testa alta prima di prendere la palla, in modo da avere sempre un quadro preciso di quello che sta succedendo. Ci è andata bene, come dall'inizio di questa stagione. Da quando abbiamo cambiato marcia non ci siamo più fermati. Abbiamo vinto una serie di partite incredibili e siamo riusciti a reagire anche in questa situazione. Siamo pienamente in corsa per ogni trofeo".

TESORETTO - L'azione del 2-1 si è tradotta in una sorta di tesoretto per riuscire, finalmente, a superare l'ostacolo dei quarti di finale. Anche se il Dortmund è molto più temibile del previsto. "Abbiamo visto come hanno giocato. si muovono molto bene con e senza la palla. A volte ci hanno causato qualche problema. Penso che nel primo tempo ci sia stata qualche  difficoltà nel creare occasioni ma nella seconda parte della partita avevamo legittimato il vantaggio. Probabilmente meritavamo anche di segnare qualche gol in più e subire una rete in casa è sempre un peccato, ma succede. L'importante è che ci sia stata la reazione. E la nostra è stata davvero buona. Siamo consapevoli che il 2-1 è un risultato complicato da difendere e da gestire, ma siamo comunque in vantaggio in vista della sfida di ritorno".