Il Sarri furioso: confronti personali con i calciatori e critiche pubbliche a Kanté

Dopo la sconfitta per 3-1 rimediata a Wembley, i giocatori del Chelsea si sono presi una bella strigliata da Maurizio Sarri individualmente, mentre Kanté viene criticato addirittura in pubblico.

di Redazione Il Posticipo

Dopo circa tre mesi e mezzo contraddistinti dalla continuità di risultati positivi, il nuovo Chelsea di Maurizio Sarri si è ricordato che sapore ha la sconfitta. Ci sarebbero più di un migliaio di scuse per i Blues: giocare a Wembley non è mai facile e in alcune frazioni di gara Pochettino ha dato l’impressione di aver imbrigliato tatticamente Sarri. In Italia, però, lo sanno tutti che Sarri, di scuse non ne accetta. E ora lo sanno anche a Londra. Il tecnico toscano è furioso con i suoi giocatori e da quanto riporta il Daily Mail li ha presi da parte, uno per uno, per avere delle spiegazioni su ciò che non ha funzionato. Solo N’Golo Kanté, la strigliata l’ha presa pubblicamente.

LO SHOCK DI KANTÉ – L’ex centrocampista del Leicester City in questi mesi ha vissuto il trauma del cambio di posizione e nella partita contro il Tottenham, come sottolineato anche da Sarri, si è notato il suo impaccio nella zona di campo che gli è stata affidata. “Tutti sanno che voglio schierare al centro del centrocampo giocatori molto tecnici come Jorginho o Fabregas. Non voglio Kanté in quella posizione. Nell’ultima partita ha provato a decidere lui la partita nei primi 15 minuti, ma nella maniera sbagliata”.

BODYGUARD – Il centrocampista francese con Sarri gioca da mezz’ala destra ma non lo fa ancora al meglio: “Kanté perdeva la posizione. Attaccava troppo l’altra porta e penso che questa non sia una delle sue migliori caratteristiche”. Poi però Sarri, una minima scusante per il campione del mondo la trova: “È stata solo una reazione alle difficoltà. Forse è solo questione di tempo ma Kanté deve restare accanto a Jorginho, specialmente quando la palla è dall’altra parte, sulla sinistra”. Tradotto, Sarri vuole affidare a Kanté il ruolo di bodyguard del playmaker.

FACCIA A FACCIA – Kantè rimproverato, ma non è che gli altri giocatori l’abbiano scampata. Sarri ha dedicato una decina di minuti dell’allenamento per avere un faccia a faccia con i suoi giocatori, uno ad uno. “Ho dedicato cinque o dieci minuti ad ogni calciatore per parlare della partita. Qualcuno mi ha detto che un problema potrebbe essere stato la pausa per la nazionale. Abbiamo perso una partita dopo tre mesi e mezzo. Dobbiamo capire perché, soprattutto da un punto di vista mentale. Abbiamo giocato senza determinazione una partita importante. Se non c’è determinazione, non c’è motivazione. E se non c’è motivazione, forse, non sono abbastanza chiari in mente gli obiettivi”. Il primo a partire da oggi? Non fare arrabbiare il mister.

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