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Il salary cap in Cina è…una tattica: la federazione vuole spingere i calciatori locali a trovarsi una squadra all’estero

(Photo by Eric Alonso/Getty Images)

La terra del Dragone era diventata il nuovo El Dorado, con contratti faraonici offerti anche a chi in Europa o in Sudamerica non era poi così celebre. Ora però, con la decisione della federazione di...darci un taglio, molti stranieri potrebbero...

Redazione Il Posticipo

La notizia del salary cap nel campionato cinese ha scombussolato gli equilibri di mercato, ribaltando la situazione di qualche anno fa. All'epoca qualsiasi calciatore fosse interessato a uno stipendio decisamente al di sopra del normale poteva tranquillamente offrirsi a qualche club cinese e avrebbe certamente ottenuto quel che voleva. La terra del Dragone, anche grazie agli sforzi del governo locale per trasformare la Cina in una potenza calcistica, era diventata il nuovo El Dorado, con contratti faraonici offerti anche a chi in Europa o in Sudamerica non era poi così celebre. Ora però, con la decisione della federazione di...darci un taglio, molti stranieri potrebbero lasciare la Chinese Super League. Ma la stessa sorte potrebbe capitare...ai cinesi.

SALARY CAP - Già, perchè come spiega AS, quella della federazione locale è una strategia volta non solo a impedire di strapagare calciatori non eccelsi, ma anche a incentivare...l'esodo all'estero di quelli locali. Se con le nuove regolamentazioni gli stipendi dei calciatori stranieri avranno il limite fissato a 2,5 milioni di euro, quelli dei calciatori cinesi non potranno superare i cinque milioni di yuan (poco più di 600mila euro). Non esattamente cifre di poco conto, ma certamente meno di quanto si guadagnava in precedenza. Basterebbe pensare che Wu Lei, attualmente in forza all'Espanyol, quando era allo Shanghai SIPG percepiva due milioni a stagione. Insomma, chi vuole guadagnare di più, deve ingegnarsi.

 (Photo by China Photos/Getty Images)

ESODO - E magari trovare una squadra all'estero disposta ad acquistarlo. L'obiettivo della federazione è infatti aumentare il numero di calciatori cinesi al di fuori dei confini nazionali. Come ha spiegato il presidente federale Chen Xuyuan, "non possiamo dipendere solamente da Wu Lei, dobbiamo continuare a mandare giocatori in Europa". E il modo per farlo, o almeno per spingere i migliori talenti a mettersi alla prova lontano da casa, potrebbe essere proprio il taglio degli stipendi. Del resto, a guardare le recenti convocazioni del CT Li Tie, complicato dare torto alla federazione: la nazionale è composta solamente da calciatori che militano nel campionato cinese. Certo, considerando che alcuni dei più grandi flop della storia della Serie A (Ma Mingyu, per breve tempo numero 9 del Perugia di Gaucci) o della Premier  (Dong Fangzhuo, che lo United ha dovuto...pagare per farlo andare via) vengono proprio dalla Cina, l'esodo non è poi così scontato...