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Il ritorno di Pellegri: ecco gli altri emigrati di insuccesso, il rischio c’è…

Il ritorno di Pellegri: ecco gli altri emigrati di insuccesso, il rischio c’è…

Milan vicino a Pellegri. Talento già rodato in Serie A che però andando a giocare, per modo di dire, al Monaco è diventato uno dei tanti emigrati di insuccesso. E al Milan ne conoscono più di qualcuno, tra Niang, Cutrone...

Redazione Il Posticipo

Pellegri

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Ibrahimovic e Giroud formano la coppia di attaccanti di peso del Milan. E che coppia. Se c'è qualcosa che li accomuna è il talento e l'esperienza ma non solo: non potranno giocare certo per altri 10 anni. Quindi il Milan cerca di portare a casa un altro attaccante da affiancare ai senatori: Pietro Pellegri. Giovane, promettente, già rodato in Serie A che però andando a giocare, per modo di dire, al Monaco è diventato uno dei tanti emigrati di insuccesso. E al Milan ne conoscono più di qualcuno, tra Niang, Cutrone e compagnia bella.

Ritorno

 ROME, ITALY - OCTOBER 03: Denis Vavro of SS Lazio competes for the ball with M'Baye Niang of Stade Rennes during the UEFA Europa League group E match between SS Lazio and Stade Rennes at Stadio Olimpico on October 3, 2019 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
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M’Baye Babacar Niang, uno dei ragazzi sui quali il Milan aveva puntato tantissimo. Purtroppo per lui non si è riuscito a confermare le attese. Una serie di prestiti non troppo felici se non a tratti. Poi il Nizza, un inizio promettente ma poi subito la perdita di fiducia tanto che i rossoneri francesi lo spediscono in prestito all’Al-Ahli. Ora, però, il ragazzo sembra pronto a tornare in Italia a Venezia. Ha ancora 26 anni, il tempo c’è. L’importante è non diventare un altro emigrato di insuccesso che è tornato e ha fatto flop come un altro ex Milan e tanti altri giocatori cresciuti in Italia.

Doppio flop

 (Photo by Lintao Zhang/Getty Images)
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Gli italiani a volte ritornano, persino dopo pochi mesi. E l'esempio migliore è recente. La scelta della Fiorentina di riportare in Italia Cutrone, ceduto dal Milan al Wolverhampton, certifica che le difficoltà non sono inversamente proporzionali all'importanza del trasferimento. L'attaccante comasco non ha avuto lo spazio che si aspettava e ha fatto i bagagli, tornando nel Belpaese. Peccato che anche a Firenze le cose non siano andate bene. Ora ci riprova a Empoli.

Dal calcio che conta...

 (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images for Lega Serie B)
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Stesso anno, stesso luogo di partenza, stessa sorte. Insieme a Ciro Immobile, nel 2014 il Torino sacrificava una pedina fondamentale: Alessio Cerci. Si sa, quando una squadra come l'Atletico Madrid cerca un giocatore è difficile dire di no. In Spagna, non benissimo: solo un gol, 1 assist e un'espulsione per somma di ammonizioni. In Italia anche peggio. Inizia una parabola discendente che lo ha portato fino alla Serie C.

Doppio flop

 (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
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Gollini, dalla Championship alla Champions...League. Il portiere dell'Atalanta si gode il successo, ma qualche anno fa non riusciva a trovare continuità con l'AstonVilla. Lui che in Inghilterra ci era finito giovanissimo, lasciando la Fiorentina per il ManchesterUnited. Poi torna in patria, al Verona, ma ci riprova con i Villans, prima di accasarsi a Bergamo. La sua perseveranza, però, viene premiata. Dopo un lungo peregrinare, Gollini trova la sua dimensione… decisamente troppo bene vista la seconda chance fornitagli dalla Premier.

Gordito

 (Photo by Denis Doyle/Getty Images)
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Un esempio storico di top in Italia e flop all'estero è Antonio Cassano. Arrivato nel 2006 al RealMadrid con un certo entusiasmo del pubblico, Fantantonio si presenta in uno stato di forma poco esaltante. E se Ronaldo, il Fenomeno era El Gordo (grasso), lui era el Gordito. Solo due gol in Liga per un giocatore che avrebbe avuto un potenziale straordinario e che poi fallisce anche al ritorno in Italia. Uno spreco.

Lamborghini

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In Italia aveva smesso di entusiasmare al Napoli ma prima d'allora era considerato una delle migliori seconde punte italiane tanto da guadagnarsi l'azzurro. Manolo Gabbiadini è stato dal 2017 al 2019 al Southampton. I tifosi si sono anche affezionati a lui e gli hanno dedicato un coro che lo paragonava a una "Lamborghini". I risultati, però sono un'altra cosa. Meglio tornare in Italia, dove però alla Samp non trova quella continuità sperata.

Sparito

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Con l'arrivo di Sarri al Chelsea, qualcuno si sarà strofinato le mani. Davide Zappacosta, fortemente voluto da Conte, vedendo l'arrivo di un altro tecnico italiano sarà stato contento. Felicità durata pochissimo: tre presenze in campionato. Sparito dai radar, spedito alla Roma dove è fermato da un infortunio. Al Genoa ha cercato faticosamente di ritrovarsi ed ora spera in una seconda chance.

Promessa non mantenuta

9 Dec 2001:  Corrado Grabbi of Blackburn Rovers on the ball during the Barclaycard Premiership match between Blackburn and Leeds at Ewood Park in Blackburn, England.   Mandatory Credit: Alex Livesey /Allsport

9 Dec 2001: Corrado Grabbi of Blackburn Rovers on the ball during the Barclaycard Premiership match between Blackburn and Leeds at Ewood Park in Blackburn, England. Mandatory Credit: Alex Livesey /Allsport

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Era un predestinato. Un giocatore che era nel gruppo dell’ultima Juventus Campione d’Europa. Con Del Piero, in una sfida contro la Lazio, a Roma, contribuisce ad allontanare senza rimpianti un certo Roberto Baggio. È l’inizio di una favola? Grabbi non segnerà più in serie A e dopo due anni di B riesce a trovare la fiducia del Blackburn che a metà degli anni ’90 è una signora squadra. Erede di Shearer? Un gol in quattordici partite. E anche il ritorno non è facile: girovaga per la provincia senza tornare ai livelli di inizio carriera.