Il ritorno di Gunnersaurus: la campagna mediatica ha funzionato

Si viene e si va. Ma il calcio è fatto anche di ritorni. Come nel caso dell’Arsenal. Dopo settimane di malcontento e proteste viene annunciato il ritorno di… Gunnersaurus.

di Redazione Il Posticipo

I ritorni scaldano sempre il cuore. Accade spesso nel calcio. Ma il calcio non è fatto solo di calciatori, allenatori e colletti bianchi. Il calcio è fatto anche di simboli e sentimenti. Come nel caso dell’Arsenal. Dopo settimane di malcontento e proteste viene annunciato il ritorno di… Gunnersaurus.

È TORNATO – Come annunciato dal club londinese su Twitter, la storica ed amatissima mascotte dei Gunners tornerà ufficialmente dalla prossima partita. Certo, non avrà la possibilità di intrattenere il pubblico ma di certo scalderà il cuore di una piazza in cui si era creato un certo malcontento. La decisione di tagliare lo stipendio di Gunnersaurus, nella persona di Jerry Quay, era stata accolta malamente dai tifosi. Non hanno fatto altro che protestare col club rinfacciando la differenza tra lo stipendio assurdo percepito da Özil per non giocare e quello della mascotte. Ma il tutto ha smosso il cuore del trequartista chiamato in causa che si è offerto di pagare lo stipendio del dinosauro di tasca sua.

SALVATO – Ora, c’è qualcuno sui social che si chiede se all’interno del costume ci sia sempre l’adorato Jerry Quay. In effetti, dopo la manovra di tagli operata dalla società, il dubbio che il Quay possa essersela legata al dito, è legittimo. C’è da dire che poche cose, recentemente, hanno smosso e compattato così tanto una tifoseria tanto da tempestare calciatori e allenatore sui social continuamente con post con l’hashtag #saveGunnersaurus. Alla fine il club ha reintegrato la mascotte ma non ha specificato se ha deciso di addebitare davvero il suo stipendio a Özil o magari ci sia stata una sorta d’unione d’intenti da parte dei calciatori per sostenere le altre figure professionali a rischio del club. In ogni caso l’amato dinosauro tornerà allo stadio e per i tifosi dei gunners è l’unica cosa che conta.

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