Il rito di Bielsa: dopo le sconfitte… nudo su un tavolo per mezz’ora

Il rito di Bielsa: dopo le sconfitte… nudo su un tavolo per mezz’ora

Il Sun racconta un’altra ‘particolarità’ di Marcelo Bielsa che riguarda un suo rituale loco da ripetersi dopo le sconfitte: sdraiarsi su un tavolo completamente nudo per mezz’ora.

di Redazione Il Posticipo

Rituali. Ognuno ha il suo. Nel calcio, però, la maggior parte delle persone, sia atleti che allenatori, osservano dei rituali nel prepartita. La superstizione aiuta molti ad allentare la tensione. Tuttavia, al di là dell’effettivo potere del gesto c’è qualcuno, come Bielsa, che spezza la monotonia. L’allenatore del Leeds United ha un post partita tutto suo che però mette in atto dopo le sconfitte. Una sorta redenzione, un atto auto-punitivo.

NUDO – Sì, perché il Sun riporta delle rivelazioni di due suoi ex giocatori che hanno parlato alla trasmissione televisiva cilena Abrazo de Gol. L’ex Liverpool Mark Gonzalez e José Pedro Fuenzalida spiegano: “Bielsa è entrato nello spogliatoio. Era davvero incavolato: non parlava con nessuno. C’era un altro spogliatoio accanto al nostro e lui era lì. Siamo entrati e lui era lì: completamente nudo su un tavolo da terapia come se qualcuno stesse per operarlo”. Insomma, i retroscena sulla vita professionale e sulle particolarità di Bielsa regalano sempre più perle.

RIVELAZIONI – I due hanno giocato per Bielsa ai tempi della sua direzione della nazionale del Cile. Fuenzalida aggiunge: “Mi è successo parecchie volte. Abbiamo perso una finale 1-0 sprecando diverse occasioni e mancando diverse occasioni. Ha anche litigato con l’allenatore dell’Italia. Dopodiché è andato nello spogliatoio e quando siamo entrati stava camminando su e giù e togliendosi i vestiti”. Così, un altro scheletro nell’armadio di Bielsa viene svelato e spolverato. Certo, come al solito, è estremamente divertente ma desta una certa preoccupazione. Tuttavia Fuenzalida aggiunge: “È un genio del calcio ma ha ance una certa fantasia che devi sapere come controllare. Esattamente come  la pressione che ti mette addosso prima delle partite: non è facile interfacciarvisi”.

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