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Il rinnovo di Ibra…fa felice anche il CT: “Se tiene ed è motivato, me lo porto anche ai Mondiali!”

(Photo by Handout/UEFA via Getty Images)

Neanche un anno fa, il CT della Svezia Andersson era impegnato in uno scontro frontale con il milanista. Ora invece teme che gli infortuni gli creano problemi e dopo il rinnovo coi rossoneri pensa addirittura di portarlo a Qatar 2022!

Redazione Il Posticipo

Da problema, a risorsa. Non che ci fossero dubbi, perchè nel momento in cui Zlatan Ibrahimovic e il CT Janne Andersson hanno appianato le loro differenze, era praticamente ovvio che il selezionatore della nazionale svedese avrebbe fatto i salti di gioia all'idea di avere il Colosso di Malmö in rosa. Anzi, se prima la preoccupazione era la presenza ingombrante di Ibra, che spesso diceva la sua sulle scelte dell'allenatore, ora l'idea che il centravanti del Milan non possa rispondere alle convocazioni spaventa non poco il tecnico. Che, parlando a Fotbollskanalen ha spiegato che i continui stop del milanista per lui sono fonte di qualche grattacapo di troppo. Non proprio lo scenario che ci si aspettava neanche un anno fa, quando i rapporti erano tesissimi.

INFORTUNI - "Ha avuto qualche infortunio muscolare. Prima ai glutei, poi all'inguine e non so che altro. Sono un po' preoccupato. Averlo in squadra è un vantaggio enorme, soprattutto dopo quello che ho visto a marzo, quando abbiamo fatto i primi passi assieme nel poco tempo che abbiamo avuto a disposizione. Quindi sì, sono un po' preoccupato del fatto che abbia questo problema di infortuni. Ma allo stesso tempo, è in una forma smagliante ed è assolutamente atletico". Insomma, Ibra meglio averlo che non averlo, anche perchè l'entusiasmo che il suo ritorno ha portato nella rosa di Andersson, soprattutto tra i ragazzi più giovani, è stato palpabile. Dunque, che il Milan lo conservi, perchè alla Svezia serve eccome.

 (Photo by Laurence Griffiths/Getty Images)

MONDIALI - Anzi, dopo il rinnovo fino a giugno 2022, c'è anche la possibilità di pensare non solo agli Europei, ma persino...al Qatar. E il CT non chiude per niente all'idea, anzi... "Parliamo di un atleta unico. Come ancora sia in grado di giocare come fa, la voglia che ha quando viene agli allenamenti...è una cosa assolutamente unica. Ma il nostro è un percorso che va fatto passo dopo passo. Se dovesse tenere dal punto di vista fisico e delle motivazioni, non avrei problemi anche a convocarlo per per i Mondiali, se dovessimo qualificarci. Ma manca ancora un anno e mezzo e prima dobbiamo concentrarci sugli Europei". Certo, un passo alla volta. Ma visto che si parla di Ibra, i passi sono comunque...da gigante.