Il ringhio del Pitbull, Medel a ruota libera: “La quarantena? Mi sarei voluto ammazzare. Sinisa ti massacra in allenamento. Io tornerei al Boca, ma anche Vidal…”

Attenzione al ringhio del Pitbull. Gary Medel, senza fronzoli dentro e fuori dal terreno di gioco. Quando c’è da dire qualcosa, il cileno lo fa senza troppi problemi, come ha imparato addirittura Leo Messi durante l’ultima Copa America. E il centrocampista del Bologna parla praticamente di tutto, a ruota libera. 

di Redazione Il Posticipo

Attenzione al ringhio del Pitbull. Gary Medel, senza fronzoli dentro e fuori dal terreno di gioco. Quando c’è da dire qualcosa, il cileno lo fa senza troppi problemi, come ha imparato addirittura Leo Messi durante l’ultima Copa America. E ai microfoni di Radio Continental il centrocampista del Bologna parla praticamente di tutto, a ruota libera.

BOLOGNA – A partire dalla quarantena. “Mi sarei voluto ammazzare a stare dentro casa tutto quel tempo, ma alla fine siamo stati bene in famiglia. Per i bambini è più difficile, ho una figlia di cinque anni, le ho spiegato tutto riguardo il coronavirus e lei ha capito. Ci rendeva tristi il fatto che non potesse vedere gli amici, i compagni di classe, non andava a scuola. E questo è un aspetto complicato”. Ora si tornerà a giocare. E al Dall’Ara il Pitbull ormai si sente legato. “Al Bologna mi mancano cose come le partite internazionali, combattere per qualcosa di più importante. Ma mi trattano bene, è un club dove sono di casa. In Turchia facevo il double, ma sono venuto qui per la tranquillità della mia famiglia. E abbiamo Mihajlovic un allenatore che dà il 100% e che ci massacra in allenamento. E questo mi piace”.

BOCA – Resta però un sogno: quello di tornare al Boca Juniors. E c’è chi può farlo avverare.“Parlo spesso con con Riquelme, una volta a settimana. Parliamo di tutto, del calcio e della famiglia. Il Boca è sempre importante, in Sudamerica e nel mondo. Tornerei con gioia, ma devo vedere cosa ne pensano la mia famiglia e il mio club e se l’interesse del Boca è reale. Quando sono stato lì non mi sono accorto della dimensione del Boca, perchè ero un ragazzino avevo 20 o 21 anni. Solo ora, che sono un calciatore più maturo mi rendo conto di quello che è. In Italia la gente conosce il Boca, non il River”.

VIDAL – Ma Medel non è l’unico a sognare un futuro con gli Xeneizes. Anche due compagni di nazionale ed ex del campionato italiano ci pensano… “Ad Arturo Vidal piacerebbe giocare al Boca, con o senza di me. Gli piace tantissimo il club, lo segue sui social network, dice che è l’unico che segue di tutti quelli argentini. E anche Isla lo vedo bene al Boca, sarebbe un grande acquisto. Ho dato il suo numero a Riquelme per farli parlare, speriamo che si concretizzi. Da quello che so, lo hanno messo fuori rosa al Fenerbahce e ora è senza contratto. Spero possa andare al Boca”. E a proposito di Argentina, c’è tempo anche per un pensiero per Messi. “Con Messi non ho contatti. Quello che succede in campo resta in campo, è stato un faccia a faccia, ci siamo scaldati troppo e basta. A parte che non dovevamo essere espulsi, al massimo era giallo per entrambi. E poi ho una grandissima ammirazione per lui”. Tutto è bene quel che finisce bene…

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