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Il retroscena sulla punizione della Germania: niente…Kroos, Toni tira

Ultimo minuto di Germania-Svezia, punizione per i tedeschi. Tira Kroos, gol e la Mannschaft torna in corsa. Ma non è stato facile. Anzi, per il giocatore del Real è stato più complicato...convincere i compagni a farlo tirare che calciare il...

Redazione Il Posticipo

Nessun…Kroos, meglio tirare in porta. Testardo e determinato, da buon tedesco. E, conti alla mano, alla fine ha avuto ragione lui. Minuto novantatré di Germania -Svezia, tedeschi in inferiorità numerica e con un piede e tre dita fuori dal mondiale. La Svezia resiste e deve attendere l’ultimo giro di lancette. Nel frattempo ha già preparato gli ingredienti per cuocere a puntino l’ennesimo biscotto. Basta portare a casa il punticino con la Germania e farne un altro con il Messico. Toni Kroos, però, non è d’accordo. E se il destino è avverso, peggio per lui. Il centrocampista del Real...litiga con mezza squadra e porta a compimento il suo capolavoro. Punizione, gol e si ricomincia daccapo. Ma non è stato facile. Anzi, è stato più complicato convincere i compagni a fargli tirare il calcio piazzato che calciare il pallone in porta…

DISCUSSIONE – Cosa è successo in quegli interminabili secondi che si sono trasformati nello spartiacque del mondiale tedesco? In un’intervista rilasciata alla Suddeutsche Zeitung e ripresa da AS, il calciatore tedesco spiega le dinamiche che hanno portato al gol decisivo. Assegnata la punizione, il centrocampista, come sempre, sistema il pallone. “Toni non tirare, crossala”: parole e pensieri di Hummels, pronto a ingolfare l’area di rigore per le ultime sportellate con gli svedesi. “Tiriamola, Toni” invece il pensiero di Marco Reus. Che però la punizione la vuole tirare lui. Kroos non ha risposto né all’uno né all’altro compagno ma ha interpretato al meglio la situazione. “Nessuno dei due mi ha convinto”. Del resto, e da queste parti ne siamo ben consapevoli, un cross in area di rigore svedese non è mai una grande idea, considerando statura e fisicità della nazionale scandinava. I consigli di Hummels rimangono quindi inascoltati. Ma anche quelli di Reus, perchè chi fa da sè, fa per tre...punti.

RISCATTO – Kroos tira e segna il gol che restituisce il sogno mondiale alla Germania. Una scelta non solo tattica, ma dettata anche da un riscatto personale. Il gol del vantaggio svedese era nato da un suo errore. “Poco da dire, anzi non c’è neanche da discutere. Errore mio. Era un passaggio facile, che normalmente non mi capita di sbagliare. Capita, però, che su 400 palloni giocati possa esserci qualche imprecisione. Basta non guardarsi indietro”. E il campione del mondo 2014 non lo ha fatto: la sua punizione permette alla Germania di essere ancora in corsa e addirittura di giocarsi il passaggio del turno come prima nel girone. Resta da battere la Corea, impresa non impossibile, mentre dall’altra parte Messico e Svezia se le daranno di santa ragione. Per andare avanti basterà fare lo stesso risultato degli scandinavi. Grazie allo scontro diretto. E a un tiro...che non è stato un Kroos.