Il Real presenta Reinier tra lacrime…e scelte obbligate: il talento da 35 milioni dovrà giocare per forza con il Castilla!

Il Real presenta Reinier tra lacrime…e scelte obbligate: il talento da 35 milioni dovrà giocare per forza con il Castilla!

Trenta milioni di euro, più cinque di bonus per un classe 2002. Dopo Vinicius Junior e Rodrygo Goes, alla corte dei Blancos arriva anche Reinier Jesus. Che si presenta con le lacrime di chi ha realizzato un sogno, ma anche con la consapevolezza di dover lavorare parecchio per guadagnarsi il suo spazio…

di Redazione Il Posticipo

Trenta milioni di euro, più cinque di bonus. Cifre che nel calcio di oggi sono quasi la norma, se non fosse che per la terza volta nel giro di neanche due anni il Real Madrid spende tutti questi soldi per un giovanissimo. E quindi, dopo Vinicius Junior e Rodrygo Goes, alla corte dei Blancos arriva anche Reinier Jesus, centrocampista classe 2002, appena acquistato dal Flamengo. Un’altra giovane perla brasiliana per la squadra di Zidane, che in teoria dalla cintola in su ha già la squadra del futuro bella che pronto. Il verdeoro è stato presentato con tutti gli onori al Bernabeu, prendendo il posto sul palco dove qualche mese fa Florentino ha mostrato al mondo Hazard.

LACRIME – Reinier è arrivato in Spagna appena i regolamenti glielo hanno permesso (doveva compiere 18 anni prima di finalizzare il trasferimento) e si è subito immerso nel mondo madridista, assistendo alla partita del Castilla prima e poi al pareggio della prima squadra contro il Celta. E visto che, come ha confidato ad AS, seguiva il Real dall’epoca di CR7, le sue prime parole con la camiseta blanca sono state quelle di chi ha realizzato un sogno. Al punto che sia lui che i suoi genitori sono apparsi visibilmente commossi mentre Florentino Perez mostrava al pubblico presente una clip con le migliori giocate dell’ex Flamengo con la maglia rossonera e con quella delle nazionali under brasiliane.

CASTILLA – Quindi, spazio alle dichiarazioni di rito. “È un giorno felice per me, un sogno che si avvera”. Sugli idoli, idee chiare: “Ho visto molto Cristiano Ronaldo, ero piccolo e guardavo i suoi video con papà”. E ancora, il paragone con Kakà: “È un mito per me, mi ha anche augurato buona fortuna”. E per finire, la classica speranza: “Voglio fare la storia di questo club”. La storia però gli toccherà cominciare a farla dal Castilla, perchè i tre posti da extracomunitario in prima squadra sono già occupati da tre suoi connazionali (Vinicius, Rodrygo e Militao). Ora quindi a Reinier toccherà convincere Raul a trovargli una collocazione nella squadra B dei Blancos. L’ex numero 7, comunque, era alla presentazione e di certo qualche idea su come utilizzarlo già ce l’ha. Anche perchè 35 milioni è complicato…lasciarli in panchina.

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