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Il Real e le famiglie dei calciatori: rapporti spesso complicati

Monaco L1 football club's forward Kylian Mbappe Lottin takes part in a training session on August 11, 2017 in La Turbie, near Monaco.   / AFP PHOTO / VALERY HACHE        (Photo credit should read VALERY HACHE/AFP/Getty Images)

A Madrid si imbattono di nuovo nella famiglia di una star, ma non è la prima volta che succede.

Redazione Il Posticipo

Kylian Mbappé ha confessato di aver chiesto di lasciare il PSG in estate e la sua idea era di unirsi al Real Madrid è stata molto positiva per il club bianconero. Sua madre invece ha affermato che si sta lavorando per il rinnovo con il PSG. Due correnti di pensiero all'interno della stessa famiglia. Capita. Resta da capire dove sia la verità. L'unica certezza, come riportato anche da AS,  è che il Real continua ad avere un rapporto complicato con le famiglie dei calciatori.

OZIL - Ogni volta che interviene il padre o la madre  di un possibile acquisto, i muri della Casa Blanca iniziano a tremare. È successo con Mustafá Özil, considerato quasi all'unanimità come il responsabile della partenza del nazionale tedesco per l'Arsenal. Le altissime pretese finanziarie per suo figlio, di cui era anche il rappresentante, hanno innescato la rottura con Madrid, come riconosciuto dallo stesso Mesut nella sua autobiografia. Una forzatura comunque assai redditizia, considerando che Mustafá Özil ha ricevuto una commissione di 7 milioni di euro dall'Arsenal per il trasferimento di suo figlio e per anni il centrocampista è stato il pù pagato della rosa dell'Arsenal.

ODEGAARD - Più recente lo scontro con la famiglia Odegaard. La dirigenza  ha trovato un ostacolo molto arduo in Hans-Erik, un padre molto esigente nella figura di genitore -agente. Non solo ha spremuto il Madrid economicamente con uno stipendio di 10,5 milioni di euro per tre anni e mezzo per suo figlio. La sua provvigione "spalmata" su un contratto da allenatore a Valdebebas, ha fruttato l'accelerazione del processo per integrare Martin nella prima squadra bianca a tutti i costi e nonostante non abbia mai convinto nessuno dei suoi allenatori. (Ancelotti, Benítez e Zidane).

IL PROSSIMO -  E se la trattativa con Mbappé non dovesse andare in porto, all'orizzonte c'è comunque un altro scoglio. Alf-Inge Haaland. Mino Raiola è la voce principale nella carriera del norvegese, ma anche il padre dell'attaccante, da buon ex calciatore è parte attiva delle conversazioni legate alle sottoscrizioni di contratto. L'attaccante del Borussia preferirebbe il Real , ma la tentazione sotto forma di commissioni multimilionarie sia per Raiola che per il padre potrebbe spostare la trattativa.