Il Real di Raul: rigore, ordine, disciplina e nessun lusso

Il Real di Raul: rigore, ordine, disciplina e nessun lusso

Raul sta rapidamente imponendo il proprio credo nelle giovanili del Real: poco spazio ai fronzoli, tantissimo lavoro.

di Redazione Il Posticipo

Raul e il Real. Un binomio indissolubile. L’ex calciatore oggi è l’allenatore del Real Madrid Castilla. Forse i giovani della casa blanca non l’hanno mai visto giocare. Di certo, però, hanno imparato a conoscerlo. Allena come gioca. Senza fronzoli, ma con grande efficacia.

UNIFORME –  Come riportato da Marca, Raul è una specie di sergente di ferro. La “casa blanca” è un collegio. Disciplina, ordine e rigore. Le regole sono ferree, a partire dall’abbigliamento. “Non puoi andare a giocare a Las Rozas con zaini Louis Vuitton da 600 euro”. Vietate anche le cuffie costose, scarpe da ginnastica o zaini personali. I ragazzi delle giovanili vestono tutti con le divise forniti dal club. “Comprese le pantofole”.

DISCIPLINA- Atteggiamento ferreo anche per quanto riguarda la disciplina: guai a chi si presenta in ritardo al momento di prendere l’autobus. Nessuna eccezione. Si resta a piedi. Nel senso più pieno del termine: Raul ha stabilito che i giocatori. Le multe sono chiare. Nessuno pensi di arrivare un minuto in ritardo all’autobus, perché non ci sarà più.

LAVORO – Un’altro principio inderogabile è rappresentato dalle doppie sessioni di allenamento. Marca riporta che da qualche settimana sono scomparse, forse per evitare infortuni. Tuttavia sono mantenute ogni settimana, di solito il mercoledì. In una squadra dove non c’è grande talento, uno dei fuoriclasse della storia del Real ha scelto di inculcare il concetto del lavoro. Senza Kubo o Rodrygo, Raúl ha in mano una rosa forse non all’altezza delle altre, ma indubbiamente impareggiabile per impegno e dedizione al lavoro.

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