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Il racconto dell’ex compagno: Balotelli, i mandarini volanti e Brendan Rodgers

Mario Balotelli and Jordan Williams of Liverpool in action during a training session at Melwood Training Ground on October 23, 2014 in Liverpool, England. (Photo by Andrew Powell/Liverpool FC via Getty Images)

Michael Jordan Williams, ex Liverpool racconta che uno dei giocatori che ricorda con un sorriso particolare è Balotelli. Mario, i mandarini, Brendan Rodgers e la fatica immensa per non sbottare a ridere.

Redazione Il Posticipo

Michael Jordan Williams è un centrocampista gallese che a 14 anni è stato preso nelle giovanili del Liverpool. Il ragazzo, crescendo, è riuscito a mettere insieme una manciata di presenze con la prima squadra dei Reds prima di lasciare il club nel 2018 per andare al Rochdale dopo avervi militato una stagione in prestito. Il ragazzo ha condiviso lo spogliatoio con grandi campioni ma chiacchierando con il Liverpool Echo, uno dei giocatori che ricorda con un sorriso particolare è Balotelli. Mario, i mandarini, Brendan Rodgers e la fatica immensa per non sbottare a ridere.

AL TOP - Una delle tante mete calcistiche in cui Mario Balotelli non è riuscito a far vedere il meglio del proprio repertorio sul campo è Liverpool. O meglio: il potenziale del ragazzo si era visto ampiamente ma c'era qualcosa che mancava. Tuttavia, c'è Michael Jordan Williams che racconta quanto l'attaccante italiano lo abbia conquistato dal punto di vista umano. Quanti ricordi... "Ne ho molti, ma ce ne sono solo un paio che posso raccontare! È un ragazzo assolutamente al top. Alcune persone si sono fatte un'idea sbagliata di lui. Ho letto storie su di lui in cui segnava autogol in allenamento e probabilmente è vero. Una volta gliel'ho visto fare. Ricordo solo un incidente, eravamo negli spogliatoi e Brendan Rodgers stava parlando con i ragazzi". Cosa ha combinato quella volta SuperMario?

 (Photo by Richard Heathcote/Getty Images)

MANDARINI VOLANTI - "Ricordo solo questo mandarino aperto e lui che ne lanciava degli spicchi. Un pezzo mi ha colpito in faccia e ho pensato: 'Cos'era?!' Uno non può mettersi a ridere o altro perché sta parlando l'allenatore. Ricordo di aver alzato lo sguardo e visto Balotelli dietro l'angolo, vicino ai bagni, che rideva a crepapelle. Che tipo! Non potevo credere che mi stesse lanciando mandarini in faccia mentre il mister parlava. Rodgers non poteva vedermi dietro di lui e stavo cercando di trattenermi dal ridere, è stato orribile. È un tipo divertente. Alcune delle cose che ha fatto in allenamento non mi sognerei mai di farle ma di lui posso solo parlare bene". Forse Balo non avrà lasciato ricordi troppo memorabili ai tifosi del Liverpool ma gli ex compagni ne avranno di aneddoti su cui sorridere di gusto a ripensarci.