Il PSG… scappa dai suoi tifosi: allenamento trasferito per evitare contestazioni

Il PSG… scappa dai suoi tifosi: allenamento trasferito per evitare contestazioni

Dopo l’eliminazione della squadra di Tuchel dalla Champions League, i tifosi del PSG sono furiosi con la squadra. Per questo, la dirigenza ha deciso di spostare l’allenamento al Parc des Princes.

di Redazione Il Posticipo

Dall’ormai lontano 2012, il Paris Saint-Germain non ha più rivali. Quantomeno, la fatica per alzare il trofeo nazionale non è mai troppa. Quest’anno, per esempio, ci sta provando il Lione delle meraviglie a fermare i colossi franco-qatarioti, ma lo strapotere economico del club capitolino non lascia molte speranze alle concorrenti. Tutto giusto ma, da quando il club parigino è arrivato tra le grandissime potenze del calcio, gli obiettivi nazionali sono diventati un po’ scontati: ciò che importa ora è la Champions League e sembra che proprio non vogliano vincerla. Ora, però i tifosi ne hanno abbastanza e contestano i giocatori per la disastrosa uscita contro il Manchester United.

SCONFITTA – In realtà quella giornata di Champions League, salvo qualche eccezione, è stata stracolma di risultati rimontati rispetto all’andata. Oltre a PSG-United, anche Porto-Roma e Real Madrid-Ajax hanno regalato una grossa sorpresa agli spettatori della massima competizione europea. Ma questo ai tifosi del PSG interessa poco. Anzi, i supporter non ne possono proprio più, pretendono la Champions League e cominciano a protestare. Come? Con una lettera abbastanza minacciosa, in cui i calciatori sono etichettato come “mercenari”. I tifosi, dopo le continue delusioni europee, si considerano (parole loro) gli zimbelli d’Europa. E la squadra fugge da loro.

RITENTA – Certo è che, con quella rosa, con quel potere economico ecc. il PSG ha ben poche giustificazioni per non essere arrivato ai quarti di finale. Come riporta l’Équipe, il Paris Saint-Germain ha deciso di spostare la sessione d’allenamento domenicale dal Parc Des Longes al Parc Des Princes per evitare ai giocatori e al resto dello staff la pioggia di insulti e fischi (e chissà che altro) che i tifosi volevano tributare alla squadra in seguito alla pesante rimonta subita dai diavoli rossi di Manchester. In un momento del genere, tranquillità e sicurezza sono tutto. Certo, la rabbia è comprensibile ma ci si riproverà l’anno prossimo.

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