Rabiot oltre al gol c’è di più… il Psg minaccia la tribuna

Dopo il “gran” rifiuto come riserva della nazionale, Adrien Rabiot rifiuta il rinnovo col PSG e la reazione del club potrebbe non piacergli. Intanto gioca e segna ma poi…

di Redazione Il Posticipo

Ogni estate la stessa storia: cambi di casacca, procuratori, agenti, cessioni e rinnovi contrattuali. Lo scorso anno in Italia hanno tenuto banco le questioni legate a Reina e De Vrij, quest’anno la telenovela si è spostata sull’emittente francese: Adrien Rabiot. Il ragazzo ha molte pretendenti e si è rifiutato di porre un autografo al PSG. La società come l’ha presa?

POTERE – Il PSG non è un club povero che possa faticare a trovare un degno sostituto per qualsiasi giocatore voglia partire ma quando il possibile addio è quello di uno dei figli prediletti della città il problema si pone. Il centrocampo del Parco dei Principi, almeno a livello tattico, può fare a meno di Rabiot? Sì, certo. E quindi la più famosa squadra della città, secondo il Mundo Deportivo, può permettersi di “minacciare” il calciatore.

FORZA – Niente rinnovo? Niente campo. È questa la minaccia che risuona per le mura della città. La società sembra fermamente intenzionata a godersi lo spettacolo offerto dal centrocampista sui seggiolini delle tribune del Parc Des Princes e pare che la cessione del ragazzo non offra lo stesso tipo d’intrattenimento. Anche a costo di perderlo tra non molto a parametro zero. In sintesi: per ora gioca e segna, ma poi? Cosa succede?

DENARO- Di soldi, dalla cessione del mediano, se ne potrebbero ricavare un bel po’, spolverando l’asse Parigi-Barcellona dove il ragazzo ha appeal, ma, come sappiamo, a Parigi i problemi non sono mai di natura economica. Antero Henrique, ds del PSG, pretende chiarezza, correttezza e volontà di restare; per i dettagli economici e tecnici non c’è di che preoccuparsi ma pare che il ragazzo non abbia seguito la linea comportamentale alla quale il club sperava potesse adeguarsi.

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