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Il Principe William e l’amore per l’Aston Villa: “Volevo disperatamente evitare di tifare Chelsea o United”

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Il Re è il sovrano di tutti e come tale su alcuni argomenti dovrebbe essere imparziale. Ma se la Regina Elisabetta ha sempre mantenuto un certo riserbo sulla sua squadra del cuore, suo nipote William non si fa di questi problemi...

Redazione Il Posticipo

Nei paesi in cui vige la monarchia, il Re è il sovrano di tutti e come tale su alcuni argomenti dovrebbe essere imparziale. Quando si parla di calcio, però, diventa complicato mantenere un certo equilibrio. In Spagna Juan Carlos non ha mai nascosto il tifo per il Real Madrid e pare non abbia preso bene che l'attuale re Felipe sia invece diventato un Colchonero. E in Inghilterra? Sua Maestà Elisabetta II ha sempre mantenuto un certo riserbo, anche se le viene attribuita una passione per il West Ham. Chi invece non ha mai fatto segreto della sua fede calcistica è il neo quarantenne William. Che l'ha confermata qualche tempo fa ai microfoni del podcast di Peter Crouch.

ASTON VILLA

Il futuro re di Inghilterra, ovviamente dopo papà Carlo, è un tifoso dell'Aston Villa. Scelta inusuale ma motivata. "Vedo le partite tutte le settimane e conosco le statistiche dei calciatori. È cominciato tutto dalla prima partita di FA Cup a cui sono stato, era Aston Villa-Bolton. Mi ricordo che ero sugli spalti con un cappellino in testa, avrò avuto 12 anni, ed ero lì con un sacco di amici. Ero seduto tra i tifosi dell'Aston Villa e mi sono innamorato, l'atmosfera era magnifica e i valori della squadra splendidi. All'epoca volevo disperatamente evitare di tifare Chelsea o Manchester United come facevano tutti quanti a scuola. Mi piaceva l'idea che l'Aston Villa avesse una vera storia, che avesse vinto la Coppa dei Campioni e tutta quella roba lì".

CHELSEA

Insomma, una scelta di...ribellione. Che però William non ha intenzione di imporre in famiglia. E se suo figlio George dovesse decidere di tifare per un'altra squadra, beh, il Duca di Cambridge potrebbe anche non prenderla troppo male.  "Prima ero un po' preoccupato all'idea che potesse diventare tifoso del Chelsea, ma adesso vedo che la cultura e i valori del club sono cambiati e mi piacciono. Ora non ci sarebbero problemi. Voglio che i club e i giocatori diano il buon esempio ai ragazzi, voglio che quando i nostri figli vanno allo stadio tornino dopo essersi divertiti e dopo aver visto i loro idoli comportarsi nella maniera in cui tutti vorremmo che facessero". Tranne quando si festeggia per un trofeo, perchè in quel caso è complicato trattenere i calciatori. Ma di certo William in questo caso farebbe un'eccezione...