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Il primo “contratto” di Messi? Su un fazzoletto che ora…vale milioni!

Il primo legame tra il club catalano e l'argentino è stato stretto su un supporto decisamente fragile: un fazzoletto di carta. Che però ora...vale tantissimo, al punto da essere custodito in una cassetta di sicurezza!

Redazione Il Posticipo

Giusto quindici anni e un giorno fa, il 16 novembre del 2003, faceva il suo esordio, seppure non ufficiale, con la maglia del Barça un certo Leo Messi. All'epoca la Pulce rendeva ancora di più fede al suo soprannome, ma al Camp Nou erano tutti convinti che il ragazzino avesse la stoffa per creare qualcosa di speciale. Anzi, di indimenticabile. Qualche lustro dopo, la bacheca blaugrana (e quella personale di Messi) sono lì a dare ragione a chi aveva scommesso su di lui. E pensare che il primo legame tra il club catalano e l'argentino è stato stretto su un supporto decisamente fragile: un fazzoletto di carta. Che però ora...vale milioni.

TRATTATIVA - A raccontarlo, attraverso Infobae, è Horacio Gaggioli, all'epoca rappresentante in Spagna degli interessi di Messi. Il procuratore della Pulce descrive la fine della trattativa con il Barcellona, datata 2000, per assicurarsi definitivamente le prestazioni dell'argentino. Che era già stato in prova alla Masia, ma che ancora doveva diventare ufficialmente un giocatore del Barça. Gaggioli, conscio delle remore del presidente blaugrana Gaspart, minaccia di offrire il suo assistito ad altri club. E a quel punto il rappresentante del club Carles Rexach e l'agente Josep Maria Minguella si incontrano con Gaggioli nella caffetteria di un tennis club. E Rexach, investito...del potere esecutivo, prende un fazzoletto di carta e comincia a scrivere.

MILIONI - "Barcellona, 14 dicembre 2000. Alla presenza dei signori Minguella e Rexach, segretario tecnico del F.C. Barcelona,  Secretario Técnico del F.C.B., ci si impegna sotto la sua responsabilità e salvo opinioni negative, a mettere sotto contratto il calciatore Lionel Messi se noi manterremo gli impegni presi". Firmato, ovviamente, Gaggioli. Ma dov'è oggi quel fazzoletto? Ad Andorra, chiuso dentro una cassetta di sicurezza in una banca. Già, perchè come ricorda il proprietario (cioè lo stesso Gaggioli) quel piccolo pezzo di carta ora vale milioni. Nel corso degli anni ha ricevuto diverse offerte milionarie per cederlo, ma c'è solo un posto a cui affidarlo, ovviamente in prestito: al Museo del Barça. "Credo che dovrebbe stare accanto ai Palloni d'Oro vinti da Messi, visto che quelfazzoletto ha cambiato la storia del club". Ma solamente una volta che la Pulce si sarà ritirata o avrà lasciato il club. Del resto, per quanto assurdo, quel pezzo di carta è pur sempre un documento riservato!

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