Il presidente della federazione francese ha le idee chiare: “Quando Deschamps se ne andrà, il primo con cui parlerò è Zidane”

Prima o poi l’ex centrocampista della Juventus dovrà lasciare la panchina dei campioni del mondo. Su questo, il numero uno federale Le Graet ha le idee parecchio chiare. E anche in futuro, il commissario tecnico dei Bleus potrebbe essere a tinte…bianconere.

di Redazione Il Posticipo

La Francia del calcio si avvicina a un momento molto importante: le elezioni federali. A candidarsi c’è il numero uno uscente, Noel Le Graet, che dalla sua ha una certa esperienza (è lì dal 2011) e anche risultati importanti: il secondo posto a Euro 2016 e soprattutto la Coppa del Mondo 2018, la seconda nella storia dei Bleus. Il tutto sotto la guida in campo di Didier Deschamps, che continua a preparare l’Europeo estivo nella speranza di fare doppietta come ha già fatto da calciatore tra 1998 e 2000. Prima o poi, però, l’ex centrocampista della Juventus dovrà lasciare la panchina. E su questo, Le Graet ha le idee parecchio chiare. E anche in futuro, il commissario tecnico potrebbe essere a tinte…bianconere.

CANDIDATO – Ovvero Zinedine Zidane, che dopo tre Champions League con il Real potrebbe anche aver esaurito gli obiettivi nel calcio di club. E che è ovviamente il favorito per la successione di Deschamps, come ha spiegato Le Graet a RTL. “Abbiamo un ottimo rapporto con Zidane, almeno dal punto di vista personale. Se Didier decidesse di dire basta e se io fossi ancora a capo della federazione, la prima persona con cui parlarei sarebbe Zidane”. Qualcosa che aveva già detto un mese fa, parlando a Telefoot. “Il giorno in cui Didier lascerà o non rinnoverà il suo contratto, se Zidane sarà libero sarà la persona giusta per il lavoro”. Se Zidane sarà libero, molto dipenderà da Florentino Perez, perchè la panchina del Real non è poi solidissima. Per la gioia di Le Graet, ma forse non di Deschamps.

(Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)

DESCHAMPS – Che però, interrogato al riguardo su BFMTV, non ha posto troppi veti al riguardo. Del resto, si parla di due ex compagni di nazionale e di uno come Zidane, che ha dimostrato di essere un fuoriclasse col pallone tra i piedi e che anche in panchina non è che abbia fatto male: “È sempre stato decisivo, in campo e fuori, e per me non è mai stato un problema. E poi, dopo tutto quello che ha fatto, Zizou è Zizou”. La preoccupazione di Deschamps, casomai, è che possa essere eletto il rivale di Le Graet, Michel Moulin. Che su uno dei casi spinosi è stato assai chiaro. “Riguardo la gestione di Karim Benzema, che è un grande centravanti, Didier Deschamps è un impiegato della federazione francese. E se qualcuno al di sopra di lui gli dice che deve far giocare Benzema, lui lo deve far giocare”. Facile pensare che, nonostante l’ombra di Zidane, anche Deschamps tifi per Le Graet…

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