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Il presidente del Porto ha chiesto allo United di avere Mou…in prestito : “Lui aveva detto di sì, ma i Red Devils non ci hanno dato l’ok”

Mou e i Dragoes si sono lasciati in ottimi rapporti dopo gli anni vincenti di inizio millennio e il presidente Da Costa spiega che, in un momento di enorme difficoltà, il tecnico di Setubal aveva accettato di fare da traghettatore. Peccato che lo...

Redazione Il Posticipo

A Josè Mourinho si possono imputare molte cose, ma è indubbio che lo Special One prenda parecchio a cuore il suo mestiere. E spesso e volentieri si innamora dei club di cui è allenatore. Di certo, oltre che all'Inter, il suo cuore appartiene al Porto, che grazie al tecnico del Tottenham in due anni ha vinto prima l'Europa League e poi, contro ogni pronostico, addirittura la Champions. Mou e i Dragoes si sono ovviamente lasciati in ottimi rapporti e il presidente Da Costa spiega alla trasmissione FC Porto em casa che, in un momento di enorme difficoltà, il tecnico di Setubal aveva accettato di fare da traghettatore...

TRAGHETTATORE - È il gennaio 2016 e il Porto non se la passa benissimo. "Eravamo senza allenatore nel bel mezzo della stagione. Quindi ho parlato con Mourinho, che aveva già firmato un contratto con il Manchester United ma avrebbe iniziato lì solamente la stagione successiva. E gli ho chiesto se era disponibile per venire al Porto fino alla fine dell'anno, per poi completare il suo trasferimento allo United. Sembrava una cosa impossibile, ma non per lui. Mou mi ha detto di sì". Un colpo eccezionale, in grado di dare la svolta a una stagione sfortunata, che aveva portato all'esonero di Lopetegui. E l'arrivo di Mou per salvare il salvabile è un vero sogno per Da Costa. "Eravamo in finale di coppa di lega e lui ci aveva dato l'ok".

OBIEZIONI - A Oporto però hanno fatto i conti senza l'oste. Che in questo caso si chiama Manchester United. "Ma quando abbiamo cominciato a pensare che si potesse davvero fare, il Manchester United. non ci ha dato l'autorizzazione. Hanno detto di no spiegando che potevamo incontrarci nelle competizioni europee". Sia il Porto che i Red Devils erano infatti stati eliminati ai gironi in Champions League, ma avrebbero potuto incrociarsi nei turni a eliminazione diretta di Europa League. Alla fine non è accaduto, ma le obiezioni degli inglesi hanno comunque fatto saltare la possibilità di un accordo con il tecnico. "Ma un sacco di gente non sapeva che, senza questo impedimento, Mourinho si era reso disponibile per allenare il Porto per metà stagione in un momento di emergenza. Un fatto che non è stato pubblicizzato molto, ma che dimostra quanto affetto abbia per il nostro club". Del resto, un Mourinho...è per sempre.