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Il Portogallo agli spareggi senza Pepe, il cattivo inaffidabile…dal cuore d’oro e cocco di mamma

Il Portogallo agli spareggi senza Pepe, il cattivo inaffidabile…dal cuore d’oro e cocco di mamma

Il difensore è uno di quelli che sul terreno di gioco ci mette sempre tutto l'agonismo possibile, a volte...esagerando anche. Ma dietro al suo volto c'è anche una storia complicata, che non ci si aspetta da un duro come lui.

Redazione Il Posticipo

Brutto colpo per il Portogallo in vista dei playoff mondiali: la nazionale di Fernando Santos dovrà infatti fare a meno di uno dei suoi veterani. Pepe, ex Real Madrid e attualmente al Porto, ha appena compiuto 39 anni, ma di smettere non ci pensa proprio. Anzi, vorrebbe tanto essere presente in Qatar, anche se la sua nazionale dovrà prima superare la Turchia e poi la vincente tra Italia e Macedonia del Nord per staccare il biglietto iridato. Lui però non ci sarà: la positività al Covid-19 gli impedisce di giocare gli spareggi. Pessima notizia per i lusitani, considerando che anche Ruben Dias è fuori per infortunio. Ma l'assenza di Pepe si sente anche fuori dal campo.

CUORE DI MAMMA  - Il difensore è infatti uno di quelli che sul terreno di gioco ci mette sempre tutto l'agonismo possibile, a volte...esagerando anche. Ma dietro al volto di un calciatore che un arbitro come Clattenburg ha definito "difficilissimo da dirigere", di cui "non ti puoi fidare perchè è sempre pronto a fregarti" c'è anche una storia complicata, come ha raccontato lui stesso a Tribuna Expresso. Nel 2001 un giovanissimo Pepe arriva viene invitato dal Maritimo, squadra di Madeira, a volare in Portogallo. Il problema è che il difensore non è esattamente nelle migliori condizioni economiche... "Quando sono arrivato, avevo in tasca l'equivalente di cinque euro. Ero al settore immigrazione, perchè sono arrivato dal Brasile da solo, a 18 anni. Dovevo portare con me un fax del Maritimo, che richiedeva che entrassi in Portogallo. Con quei soldi dovevo comprare una scheda telefonica per chiamare mia madre e dirle che stavo bene. L'altra opzione era comprare qualcosa da mangiare. E ho pensato 'ok, tranquillizziamo mamma'".

MIELE - Un rapporto, quello coi genitori, davvero forte, come dimostra un'altra rivelazione. "Finchè sono arrivato in Portogallo, dormivo nel lettone quindi immaginatevi la scena... Ero già parecchio robusto e dormivo con i miei genitori, quindi credo che a mio padre non piacesse molto che io fossi lì". Tra una risata e l'altra, però, c'è tempo anche per un ricordo più sentimentale. "Una volta ho parlato con mia madre e mi ha detto che quando ero piccolo mi piaceva tanto accarezzarle i capelli. Io le ho risposto che forse già sapevo che avrei passato troppo tempo lontano da lei". Insomma, un duro dal cuore d'oro. E che ha un segreto...dolcissimo.  "Ho un amico che mi porta il miele dal Brasile quando viene e con quello sei immune a molte cose. È uno dei segreti della mia longevità", ha rivelato il difensore a TNT Brasile. Peccato per lui però che il cucchiaino di miele...non abbia potuto nulla contro il Covid!