Il Plovdiv si suicida, ma Mourinho è spavaldo: “Non mi sono fatto prendere dal panico. Stavamo dominando…”

Il Tottenham si salva in extremis e passa il turno in undici contro nove dopo aver rischiato di uscire dall’Europa League

di Redazione Il Posticipo

Il Tottenham si salva in extremis e passa il turno dopo aver rischiato di uscire dall’Europa League contro il Lokomotiv Plovdiv è passato in vantaggio nell’ultimo quarto del match e gli spurs sono riusciti ad avere la meglio su un avversario ridotto in nove uomini. Mourinho però è soddisfatto. Le sue parole in conferenza stampa sono riprese da Football London.

DOMINATO – Il tecnico portoghese parla di match dominato. “Nel primo tempo abbiamo creato diverse occasioni e nella ripresa siamo stati assoluti padroni del campo. Anche più che nei primi 45′. I nostri avversari non hanno mai superato la metà campo ma noi abbiamo commesso un errore e hanno trovato gol da calcio d’angolo”.

SUICIDIO – Il Plovdiv poi ha pensato di suicidarsi. Concede un calcio di rigore per fallo di mano di Almeida. Inevitabile il rosso. Così come è stato inevitabile il secondo giallo per Karagaren che, già ammonito, pensa bene di scavare un solco sotto gli occhi dell’arbitro prima che Kane andasse sul dischetto. E così da 11 conto 11 la sfida si è giocata in inferiorità numerica. Dettagli, per Mourinho convinto comunque di vincere.  “Dopo il loro gol sapevamo di avere ancora 15′ o 20′ da giocare. E quando ci hanno concesso il calcio di rigore ho percepito immediatamente che se avessimo segnato la partita sarebbe finita nelle nostre mani. Non sono mai entrato nel panico. Anche perché se fossimo andati ai supplementari per loro sarebbe stato impossibile tenerci testa. Però abbiamo chiuso la partita nei 90′ ed è andata bene così”.

BALE – Inevitabile la domanda su Bale. I tifosi ne sono entusiasti. Mou getta acqua sul fuoco. “Non posso commentare, non commento qualcosa che non conosco. Per me, in questo momento, fino a quando non mi viene detto che Gareth Bale è un giocatore del Tottenham, penso, sento e rispetto ancora il fatto che sia un giocatore del Real Madrid”.

 

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