Il più giovane allenatore del mondo: a 18 anni Jordan Hadaway guida un club gallese e…lavora per il Real Madrid!

Per i giovani calciatori, l’arrivo della maggiore età segna uno spartiacque tra quelli che ce l’hanno fatta e chi invece deve abbandonare il sogno di diventare un professionista. E poi c’è chi invece a 18 anni decide di diventare…allenatore. Ed è talmente bravo che è già sul libro paga del Real Madrid!

di Redazione Il Posticipo

Per i giovani calciatori, l’arrivo della maggiore età solitamente segna uno spartiacque tra quelli che ce l’hanno fatta, e che continueranno a fare quello che amano per lavoro, e chi invece deve abbandonare il sogno di diventare un professionista. E poi c’è chi invece a 18 anni decide di diventare…allenatore. Ed è talmente bravo che è già sul libro paga del Real Madrid, pur essendo più giovane di Vinicius e Rodrygo. Sportbible racconta la storia incredibile di Jordan Hadaway, definito “il più giovane allenatore del mondo”. Uno che fino a qualche mese fa non poteva neanche guidare, ma che siede sulla panchina del  Caerwys, un club gallese con una storia ultracentenaria.

MISTER – Ma come si vive un ruolo del genere ad un’età così giovane? Il ragazzo, che studia alla Liverpool Hope University, spiega che ovviamente si trova in una situazione non certo normale. Ma che in fondo la carta d’identità non conta molto, persino quando ci si relaziona con calciatori di parecchio più anziani. “Nonostante la mia età mi sono sempre sentito in grado di guadagnarmi il rispetto dei miei ragazzi. Ho detto loro ‘se non mi volete qui, basta che me lo diciate’. Abbiamo calciatori esperti, il più vecchio ha 36 anni, ma i senatori sono quelli che tengo più vicini a me. Se mi chiamano ‘mister’? Certo, lo fanno, ed è ancora abbastanza strano per me. E non ho certo paura di rimproverarli se è necessario, anche se finora non ce n’è stato bisogno, visto che stiamo andando benissimo”.

REAL MADRID – Del resto, se in campo non si fa troppo bene, c’è sempre un’altra possibilità. “Sapevo che non sarei diventato un calciatore professionista, quindi non vedevo perchè continuare a provarci. Ero uno da sei, sette in pagella ogni partita, ma non superavo mai la linea di metà campo”. Non da tecnico, al punto che il Real Madrid lo ha scelto per aiutare la crescita dei ragazzi delle scuole calcio dei Blancos nel Regno Unito. Non certo qualcosa che succede tutti i giorni, soprattutto a un ragazzo appena maggiorenne. “Mi hanno raccomandato al Real Madrid, che ha aspettato che prendessi il patentino UEFA B, e adesso sono uno dello staff dei Blancos. È una posizione privilegiata, poter conoscere campioni del livello di Raul, Arbeloa, Roberto Carlos e Solari. Mi piace tantissimo”. Ma nonostante questo, Jordan continua a studiare, visto che…non è sicuro che nella vita farà l’allenatore. Del resto, meglio prevenire che curare.

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