Il piccolo Larsson vola, ma lo Spartak Mosca avvisa papà Henrik: “Se il Barça lo vuole deve preparare 100 milioni, altrimenti…”

Non è semplice la vita dei figli d’arte, soprattutto se papà è stato un campione di quelli che non si dimenticano facilmente. Jordan Larsson è anche riuscito a giocare con suo padre, oltre ad averlo avuto come allenatore, ma è stanco dell’etichetta di “figlio di Henrik”. Ma ora in Russia ha trovato la sua dimensione.

di Redazione Il Posticipo

Non è semplice la vita dei figli d’arte, soprattutto se papà è stato un campione di quelli che non si dimenticano facilmente. In Svezia, le trecce e il sorriso di Henrik Larsson sono un tesoro nazionale, anche ora che l’ex centravanti ha tagliato i capelli e lavora al Barcellona come assistente di Koeman. E mentre l’ex bomber, che ha regalato spettacolo anche in Olanda, Scozia e Inghilterra, prepara il match di Champions contro la Juventus, suo figlio…promette bene. Jordan Larsson è anche riuscito a giocare con suo padre, oltre ad averlo avuto come allenatore, ma è stanco dell’etichetta di “figlio di Henrik”.

TEDESCO – E ora, come spiega AS, si è trovato una dimensione tutta sua. Lo svedese è l’attaccante dello Spartak Mosca e in questa stagione ha numeri importanti. Sei gol e quattro assist, che lo rendono sia miglior marcatore che miglior assistman della squadra nel campionato russo. Dopo anni complicati tra Svezia e Olanda, finalmente il talento di Larsson junior sta definitivamente sbocciando, sotto gli occhi attenti di Domenico Tedesco, tecnico dello Spartak. “Sono sempre voluto uscire dall’ombra di mio padre, non voglio essere solo il figlio di Henrik Larsson, ma dimostrare di poter essere un buon giocatore. Farmi un nome per conto mio”. Missione non semplice, ma che per la prima volta non sembra impossibile.

100 MILIONI – Davanti a prestazioni del genere, però, complicato tenere alla larga certi pensieri. E se chiamasse il Barça, dove suo padre sta cercando di contribuire al rilancio blaugrana? A rispondere a questa domanda ci pensa direttamente Leonid Fedun, il presidente del club russo. Che avvisa: chi vuole Larsson, deve tirare fuori il libretto degli assegni. Anche (anzi, forse…soprattutto) se è il Barcellona. “Possiamo immaginare quale sarà il nuovo grande obiettivo del Barça, ma Larsson è un giocatore molto importante per noi. Quindi preparate 100 milioni di euro per comprarlo, altrimenti evitate anche di contattarci”. Una cifra importante. E di certo superiore a quelle spese nel corso degli anni…per papà.

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