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Il (piccolo) Diavolo ci mette… la coda: Griezmann e Suarez esorcizzano l’Italia

Antoine Griezmann torna e lascia il segno sul luogo del "delitto" dove il 28 maggio del  2016 ha versato lacrime amarissime sulle spalle del Cholo. E anche Suarez pone fine a un digiuno durato cinque anni e venticinque partite in trasferta. 

Redazione Il Posticipo

Il Piccolo Diavolo torna al gol contro... il Diavolo. Antoine Griezmann torna e lascia il segno sul luogo del "delitto" dove il 28 maggio del  2016 ha versato lacrime amarissime sulle spalle del Cholo, interdetti dopo aver perso per la seconda volta il derby di Madrid in finale nel peggiore dei modi possibili. 3-5 ai calci di rigore. E anche Suarez pone fine a un digiuno durato cinque anni e venticinque partite in trasferta.

MALEDIZIONE - Griezmann è stato l'arma in più dell'Atletico nella Champions 2015-16 nei quarti di finale contro il Barça (doppietta in casa) e in semifinale contro il Bayern Monaco (gol all'Allianz Arena). Nella finale di Milano, sul punteggio di 1-0 in favore della squadra di Zinedine Zidane (gol di Sergio Ramos) sbaglia il rigore del possibile momentaneo pareggio. Un errore pesantissimo considerato che l'Atletico successivamente troverà il gol e i tempi regolamentari. E anche questa stagione era iniziata malissimo. Zero gol, nessun assist. E nessuno dell'Atletico con lui in campo. E proprio a san Siro, ricomincia a segnare.

 VALLADOLID, SPAIN - MAY 22: Luis Suarez of Atletico de Madrid reacts as he celebrates winning the La Liga Santander title after victory in the La Liga Santander match between Real Valladolid CF and Atletico de Madrid at Estadio Municipal Jose Zorrilla on May 22, 2021 in Valladolid, Spain. Sporting stadiums around Spain remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors (Photo by Angel Martinez/Getty Images)

TABU' -Ritrova il gol anche Suarez. In evidente calo in Champions. El Pistolero si era trasformato in un... liquidator. Ha debuttato nell'Europa che conta nella stagione 2010/2011 con la maglia dell'Ajax e da allora non aveva mai chiuso una stagione senza trovare la via della rete. In Spagna, con il Barcellona, ha segnato sette gol, di cui uno in finale con la Juventus, nel 2015. La stagione successiva si è anche migliorato, centrando il bersaglio in otto occasioni. Poi, il crollo. Tre reti nel 2016/2017. Nel 2017 e nel 2018 è andato a segno solo una volta. Un guizzo nel 2019/2020, quando ne ha messi a segno cinque. In generale, però, dieci gol in un triennio. Poco, quasi niente rispetto alle attese.  Fa malissimo, ai tifosi rossoneri, che proprio l'aria italiana abbia risvegliato istinti sopiti da un lustro.