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Con Kuipers occhio agli insulti, l’olandese…se la lega al dito: “Con Neymar non torneremo mai amici”

Quando il match è molto importante a volte la foga fa sì che dalla bocca possano uscire parole poco carine per il direttore di gara. Ma con l'arbitro olandese Bjorn Kuipers sarà meglio evitare, perchè è uno che certe cose se le lega al dito.

Redazione Il Posticipo

Quella tra Italia e Inghilterra sarà una partita ovviamente sentitissima vista la posta in palio. E si sa, quando il match è molto importante a volte la foga fa sì che dalla bocca possano uscire parole poco carine per il direttore di gara. Ma con l'arbitro olandese Bjorn Kuipers sarà meglio evitare, perchè è uno che certe cose se le lega al dito. Basterebbe pensare che lo scorso anno è intervenuto alla televisione olandese Op1 per parlare dei suoi scontri con Neymar, che risalgono alla coppa del mondo in Russia e al match tra il PSG e il Napoli di Champions League. E da quanto si è evinto, Kuipers non ha ancora perdonato il brasiliano.

AMICI - Il motivo del contendere tra il fischietto olandese e O Ney è un calcio di rigore. Nel match contro la Costa Rica, l'attaccante brasiliano è stato atterrato in area e Kuipers sulle prime ha fischiato il penalty. Poi però, con l'ausilio della VAR, ha capovolto la decisione, beccandosi parecchi insulti da parte del calciatore, che come riporta AS lo ha apostrofato pesantemente per tre volte. A fine primo tempo, poi, Neymar è andato a lamentarsi nel tunnel della durezza del gioco avversario, accusando l'arbitro di permetterlo. E quindi Kuipers se l'è segnata al dito e quando ha rivisto le immagini ha detto la sua. "Cosa provo a rivedere l'azione del rigore? Nulla". E chi gli chiedeva se il rapporto con Neymar può tornare alla normalità sarà deluso: "Non torneremo mai ad essere amici"

RISPETTO - Anche perchè i due si sono incrociati anche qualche mese dopo, quando al San Paolo Kuipers ha diretto il match tra PSG e Napoli. Anche in quel caso, Neymar ha avuto da ridire sul comportamento del fischietto: "L'arbitro è un essere umano e come tale può sbagliare, era chiaro che ci fosse un rigore per noi. Il modo in cui ha trattato i calciatori denota una mancanza di rispetto. Per questo mi sono arrabbiato e gli ho detto qualcosa, deve rispettare tutti i calciatori. Non è che avere un fischietto o un cartellino in mano ti rende il padrone del mondo. E lo condanno per come mi ha trattato, spero che chi sta sopra di lui prenda una posizione al riguardo". Dunque, attenzione agli insulti. E per fortuna di O Ney, che attualmente è impegnato col Brasile, l'olandese...dirige la finale degli Europei e non quella della Copa America.