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Il papà di Hakimi e la scelta di rappresentare il Marocco: “Sono grato alla Spagna, ma preferisco così…”

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Hakimi nasce a Madrid e potrebbe anche giocare con la Spagna, prima di decidere di rappresentare il Marocco. Il padre del terzino del Paris Saint-Germain racconta di una decisione presa quando suo figlio era ancora molto giovane...

Redazione Il Posticipo

Un marocchino nato in Spagna e che gioca in Francia. La storia dell'ex interista Achraf Hakimi è certamente di quelle particolari. Anche nei club il terzino destro ha girovagato parecchio, considerando che è cresciuto nella cantera del Real, per poi essere ceduto prima in prestito al Borussia Dortmund, poi a titolo definitivo ai nerazzurri e dopo appena una stagione volare nella Ville Lumiere. Quando si è trattato di scegliere la nazionale, però, non ci sono stati dubbi. Il Marocco è il luogo del cuore del calciatore, che ha scelto la nazione delle sue origini. Quella in cui è nato suo padre, il signor Hassam, che ha parlato a El Larguero della Cadena SER e ha raccontato qualcosa di sè e di suo figlio.

La vita in Spagna

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"Tutto il paese, anzi tutto il mondo arabo è orgoglioso della nostra nazionale", spiega il signor Hassam. Che poi racconta di quando nel 1989 ha deciso che il suo futuro era in Spagna. "Era il 19 novembre, sono arrivato per un inganno, mi avevano detto che avrei trovato lavoro e denaro. Ma quando sono arrivato ho detto 'mah, la Spagna". Ho passato un anno pessimo, non avevo un lavoro e non parlavo spagnolo. Volevo tornare a casa. Però poco a poco le cose hanno cominciato ad andare bene. Ho conosciuto mia moglie, ci siamo sposati...insomma, la vita. Io mi dedicavo alla vendita ambulante, mia moglie andava a pulire le case". E poi nel 1998 arriva Achraf. Che nasce a Madrid e che potrebbe anche giocare con le giovanili della Spagna, prima di decidere di rappresentare il Marocco.

La scelta di Hakimi

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E il padre del terzino del Paris Saint-Germain racconta di una decisione presa quando Hakimi era ancora molto giovane, dopo una convocazione che non è andata benissimo. "Lo avevano chiamato con l'Under 19 per giocare una partita a Fuenlabrada. All'epoca andava già spesso in Marocco. Appena se ne va dice 'non mi piace'. Torna e dice 'non ci vado più'. Non so cosa sia successo, mi ha solo detto 'non mi piace'. Me l'ha detto in macchina che non avrebbe più risposto alle convocazioni della Spagna, ma non mi ha mai detto perchè. A mio figlio ho comunque dato la libertà di scegliere. Sono grato alla Spagna per tutto quanto, non potrei mai dire nulla di male della Spagna. Ma preferisco che giochi con il Marocco". E anche il Marocco, decisamente, è d'accordo...