Il padre di Jovic contrattacca. “Se parlo io, molti si troverebbero in prigione, dove vorrebbero Luka”

Non si placano le polemiche legate al caso del centravanti del Real

di Redazione Il Posticipo

Ancora guai per Jovic. La sua “fuga d’amore” che, fra le varie ipotesi, rischiava di costargli, nelle estreme conseguenze, l’arresto, è tornata… di moda E secondo quanto trapela dalla Serbia,  rischia di trasformarsi davvero in un fermo.  Secondo l’agenzia statale serba “Tanjug”. l’attaccante del Real Madrid potrebbe essere costretto a scontare sei mesi di carcere per aver saltato l’autoisolamento lo scorso marzo.

ACCUSA – Come ripreso da AS, i pubblici ministeri serbi chiedono una condanna a sei mesi di reclusione per Jovic perché “non ha rispettato i protocolli sanitari dopo il suo ritorno dalla Spagna”. Secondo la legge serba, il tribunale deve ora confermare l’accusa formulata dall’accusa. Inoltre, secondo l’emittente statale RTS, Jovic ha avuto la possibilità di pagare una multa di 3,5 milioni di dinari (30.000 euro) che avrebbe evitato ulteriori problemi con la giustizia.

IN GALERA – La notizia, ovviamente, non è passata inosservata. E ha minato ulteriormente la serenità di un ragazzo che non riesce, ormai da quasi un anno, a ritrovare un briciolo di pace. Il padre di Jovic passa al contrattacco. E usa anche toni pesanti. “Non ho alcuna intenzione di rilasciare dichiarazioni, perché se decidessi di parlare, molti si troveranno dove vorrebbero vedere Luka, ovvero in prigione. Un serbo può perdonare tutto a un altro serbo. Tutto, tranne che il successo”. Poche ma sentite parole che tradiscono rancore e stupore per l’accaduto.

PRESENZA – Secondo quanto in possesso del quotidiano anche gli abitanti di Batak, una città vicino a Bijeljina, dove vive la famiglia di Jovic, ritengono di essere vittime di azioni di persecuzione. La famiglia del centravanti del Real Madrid è una delle più amate di quel villaggio e hanno un grande senso di riconoscenza nei confronti degli Jovic, che, nonostante la fama raggiunta dal ragazzo, sia cambiata.

 

 

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