Il nuovo…lavoro di Eriksson, video personalizzati a 50 sterline: lo svedese chiede di indossare mascherine nei pub o incoraggia giovani calciatori

Dal contatto diretto tra i tifosi e i propri idoli, si possono ricavare anche dei soldi. Nascono così le piattaforme di video a pagamento, in cui personaggi celebri si offrono di registrare contributi personalizzati. E se il basket offre un campione come Dennis Rodman, il calcio si difende…con l’ex tecnico di Samp e Lazio!

di Redazione Il Posticipo

Se c’è un qualcosa di veramente positivo nell’impatto dei social network nel mondo dello sport, è l’annullamento delle distanze tra i tifosi e i propri idoli. Attraverso i canali social, si può comunicare direttamente con le stelle del calcio (ma non solo), magari ricevendo anche una risposta. Certo, a volte finisce male, come dimostrano i tanti insulti che arrivano agli atleti dopo una prestazione così e così, ma ci sono anche tantissime belle storie che dimostrano come si possa tirar fuori qualcosa di buono da questo tipo di contatti. Da cui, qualcuno ha pensato, si possono ricavare anche…dei soldi.

VIDEO – Nascono così le piattaforme di video a pagamento, in cui personaggi celebri si offrono di registrare contributi personalizzati in cambio di un contributo più o meno modesto. E se il basket offre un campione come Dennis Rodman, il calcio si difende (più o meno) con alcuni nomi perlomeno particolari. C’è Freddy Adu, l’ex “nuovo Pelè”, ma anche l’allenatore campione d’Italia Sven-Goran Eriksson. Come riporta il Sun, l’ex tecnico di Sampdoria, Lazio e nazionale inglese è infatti una delle stelle di Memmo, piattaforma che offre agli utenti la possibilità di ricevere un messaggio della durata di un minuto. E sessanta secondi del tempo dello svedese valgono cinquanta sterline.

RICHIESTE – L’interesse degli inglesi per Eriksson, del resto, non è mai svanito del tutto. Il periodo in cui è stato CT dei Tre Leoni è infatti coinciso con una delle migliori generazioni della nazionale inglese, quella di Beckham, Gerrard, e Lampard. E nonostante l’esperienza da selezionatore sia stata condita da parecchie polemiche e scandali, lo svedese è ancora un personaggio celebre da quelle parti. Al punto che, come racconta il tabloid, le richieste per lui sono le più disparate. Si va dal proprietario di un pub che gli ha chiesto di raccomandare ai suoi avventori di indossare le mascherine agli incoraggiamenti ai giovani calciatori, a cui Eriksson ricorda che “segnare nel calcio è molto importante”. Un qualcosa di non proprio paragonabile a guidare un club o una nazionale, ma in fondo…è pur sempre un lavoro.

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