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Il “no” di Terry allo Spartak è colpa…degli orsi polari: “Sua figlia si è gettata a terra, urlando che non sarebbe mai più tornato da Mosca…”

Due anni fa John Terry sembrava diretto verso Mosca. L'inglese aveva svolto in Italia alcune visite per contro dello Spartak ed era in procinto di firmare un biennale con la squadra russa. Poi però è saltato tutto e un agente rivela che dietro...

Redazione Il Posticipo

Due anni fa, dopo l'addio al Chelsea dopo anni di battaglie e trofei e una stagione in Championship con l'Aston Villa, John Terry sembrava diretto verso Mosca. L'inglese aveva svolto in Italia alcune visite per contro dello Spartak ed era in procinto di firmare un biennale con la squadra russa. Poi però è saltato tutto, con il difensore che aveva spiegato che sentiva non fosse la cosa giusta da fare. Questioni di famiglia, come succede spesso nel calcio. Terry ha preferito rimanere accanto ai suoi figli piuttosto che affrontare un'esperienza nel campionato russo. E, come spiega l'agente Marco Trabucchi al canale Youtube CommentStop, è colpa...degli orsi polari.

ORSI POLARI - O almeno, della convinzione da parte di Summer Rose, la figlia dell'ex capitano del Chelsea, che Mosca fosse lontana e invasa di creature pericolose. "Il preside della scuola ha chiamato John. Gli ha detto che sua figlia si era gettata a terra, urlando che suo padre stava partendo per Mosca, dove ci sono orsi polari che se ne vanno in giro per la strada, e che non sarebbe mai più tornato". Un'immagine non proprio realistica della capitale della Russia, ma quanto è bastato per terrorizzare la bambina e convincere Terry che in fondo andarsene così lontano dalla famiglia non fosse un'ottima idea.

CARRERA - Il che, paradossalmente, è costato il posto a Massimo Carrera. Dopo un mese dal fallimento della trattativa, il tecnico viene esonerato. E, come riporta RT, uno dei problemi è che gli è mancato un difensore. "Abbiamo cercato di convincere Terry, ci ho parlato anche io. E lui mi ha spiegato la sua decisione, la sua priorità era restare con la sua famiglia. Lui voleva venire allo Spartak, ma la sua famiglia ha detto no, quindi è rimasto in Inghilterra e noi dobbiamo rispettare la sua scelta. Sfortunatamente il nostro difensore centrale Gigot si è infortunato e abbiamo pensato che non fosse saggio comprare un calciatore giovane o non troppo affidabile. Ci siamo gettati troppo a capofitto su questa cosa di Terry, ma non siamo stati in grado di convincerlo. Ma ora è storia passata". Tutta colpa...degli orsi.