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Il New York Times attacca la UEFA: avrebbe coperto le irregolarità del PSG sul Fair Play Finanziario

Secondo la testata americana, il massimo organismo europeo avrebbe coperto le irregolarità della squadra francese per quello che riguarda l’investigazione aperta nel 2017 per violazioni dei termini del FPF.

Redazione Il Posticipo

Si torna a parlare di fair play finanziario. E, come spesso accade, i riflettori finiscono sul Paris Saint-Germain. A riprendere l’argomento è il New York Times, che attacca direttamente la UEFA. Secondo la testata americana, il massimo organismo europeo avrebbe coperto le irregolarità della squadra francese per quello che riguarda l’investigazione aperta nel 2017 per violazioni dei termini del FPF. O almeno ci avrebbe messo davvero poco impegno nel cercare di dimostrare che il club transalpino, ma di proprietà del Qatar, non ha rispettato i parametri imposti.

ARRESA - “I documenti provano che la UEFA si è arresa senza lottare”, spiega il New York Times, che racconta per filo e per segno le diverse tappe che hanno portato alla risoluzione dei problemi del PSG con il Fair Play Finanziario senza sanzioni per il club del Parco dei Principi. Ma perché la federazione continentale avrebbe deciso di andarci leggerà nei confronti dei campioni di Francia? Anche per questo il quotidiano statunitense ha una spiegazione: “La relazione dell’organismo del calcio europeo e il broadcaster BEIN Media Group, con sede in Qatar, che ha garantito i diritti TV della UEFA e di altri soci...”. Insomma, motivi di affari.

RISPOSTA - Ma la UEFA non ci sta e risponde per le rime. “Dopo una valutazione legale realizzata anche con l’appoggio di pareri esterni, per quel che sostiene l’articolo che è stato pubblicato, la UEFA è arrivata alla conclusione che effettivamente c’erano argomenti solidi che appoggiavano l’interpretazione presentata dal club”. E quindi non ci sarebbe nulla di irregolare nella decisione di chiudere il caso, senza peraltro la possibilità di tornare ad analizzarlo. Le polemiche, però, non si spegneranno certo qui...