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Il nemico del mio nemico…è mio amico: Morata si offre al Barcellona!

Tra Real Madrid e Barcellona sono quasi abituati ai doppi ex, perché la storia è piena di calciatori che hanno fatto il grande salto, direttamente o no. C’è chi l’ha fatto senza rancore, ma anche chi ha preso questa decisione proprio per...

Redazione Il Posticipo

Da che mondo è mondo, il nemico del mio nemico è…mio amico! Una legge non scritta che vale anche nel calcio. Non sorprende dunque che tra gli sgarbi possibili ci sia il passaggio a un club rivale. Tra Real Madrid e Barcellona sono quasi abituati, perché la storia è piena di calciatori che hanno fatto il grande salto, direttamente o no. C’è chi l’ha fatto senza rancore, ma anche chi ha preso questa decisione proprio per vendicarsi. Sarà il caso di Álvaro Morata? Chissà, ma il fatto che la radio catalana RAC1 parli della possibilità di vederlo in blaugrana fa venire qualche sospetto…

LASCIATO ANDARE - Come può un ragazzo cresciuto nelle giovanili dei Blancos e che ha anche vinto con la maglia del Real passare con tanta facilità all’eterno rivale? Beh, c’è anche da considerare che, nonostante il curriculum nella cantera, non è che la Casa Blanca si sia mai preoccupata troppo di non lasciar andare Morata. Prima due anni alla Juventus, poi, una volta esercitata l’opzione di recompra nei confronti dei bianconeri, al Santiago Bernabeu è durato solamente una stagione prima di essere ceduto senza troppi rimpianti al Chelsea per 70 milioni di euro. Ora però non è che le cose vadano benissimo anche Londra, il che sarebbe portando alla volontà da parte dell’ex bianconero di lasciare la Premier League.

TRADIMENTO - L’idea, da quanto riportano dalla Catalogna, è quella di tornare a sponde più conosciute, come la Liga. E siccome il Barcellona, per diretta ammissione dell’interessato, è alla ricerca di un sostituto di Luis Suarez, Morata si sarebbe offerto ai campioni in carica. Quale occasione migliore di rimettersi in gioco e allo stesso tempo dimostrare al Real di aver sbagliato a non puntare su di lui? Il Barça dal canto suo ci starebbe pensando, chissà se per ripicca nei confronti della Casa Blanca o per...reale necessità. Sarebbe una scelta molto simbolica, quasi al pari di quella che fece Laudrup negli anni Novanta. In quel caso il passaggio da Barcellona a Madrid del danese segno la fine del Dream Team di Cruijff. Che stavolta un trasferimento in atteso possa significare la fine dell’egemonia del Real sulla Champions?