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Il Napoli non ringhia contro le grandi: e il ruolo di big si allontana…

MILAN, ITALY - DECEMBER 16: Gennaro Gattuso of Napoli during the Serie A match between FC Internazionale and SSC Napoli at Stadio Giuseppe Meazza on December 16, 2020 in Milan, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by SSC NAPOLI/SSC NAPOLI via Getty Images)

Tre indizi rappresentano una prova. Quattro una certezza. Napoli da Champions, ma non da scudetto

Redazione Il Posticipo

Il peggior Napoli della stagione esce sconfitto all'Olimpico. Al netto delle assenze, la squadra di Gattuso conferma un trend preoccupante. Non... ringhia contro le grandi. Il Napoli ha sempre perso con chi la precede in classifica, e anche contro altre dirette concorrenti come Sassuolo e Lazio è andato Ko.

INDIZI  - Si dice che tre indizi costituiscano una prova. E il Napoli di Gattuso è già a quota cinque sconfitte in campionate. Una è maturata in sede di giustizia sportiva contro la Juventus. Le altre quattro invece con dirette concorrenti per un posto in Europa o con chi ambisce allo scudetto. E c'è anche una costante preoccupante. Proprio nel momento in cui gli azzurri sono chiamati a compiere il famoso salto di qualità, qualcosa si inceppa. E spesso entra in campo in modo dimesso, a partire dagli atteggiamenti dei leader e per come si mette in mano agli avversari che hanno spesso vinto meritando.

ALTALENA  - La storia di questo campionato narra di un Napoli che viaggia su alti e bassi. Gattuso non buca quasi mai contro le piccole. Esordio e vittoria a Parma, roboante 6-0 al Genoa.  Poi, la trasferta di Torino. Il Napoli non si scompone e coglie una brillante vittoria con l'Atalanta. Quanto basta per candidarsi a possibile anti - Juventus.  Il Sassuolo riesce a sorprendere gli azzurri in casa e infligge il primo dispiacere a Gattuso. Che recupera terreno con Benevento e Bologna, ma poi alla seconda chiamata, risponde nuovamente assente. Il Milan passa abbastanza agevolmente al San Paolo ridimensionando sogni e ambizioni azzurre. Quindi vince con la Roma (altra squadra che soffre gli sconti diretti) a Crotone e con la Sampdoria. Si riparla nuovamente di corsa al titolo. E ancora una volta, il Napoli, quando deve alzare i ritmi, inciampa.

CADUTE - Il Napoli perde, seppur non demeritando e con una reazione che avrebbe meritato miglior sorte, a San Siro contro l'Inter e bissa all'Olimpico contro la Lazio. 23 punti in 13 giornate. E le sconfitte sono tutte legate a un minimo comune denominatore: dirette concorrenti per lo scudetto e l'Europa che conta. Tre indizi fanno una prova, quattro quasi una certezza. Al Napoli manca ancora qualcosa per essere competitivo ad altissimi livelli. Champions si, ma scudetto no.