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Il Mondiale…poco argentino di Tevez: “Non ho scritto a Messi. E ho seguito la Francia, perchè mi piaceva…”

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Carlitos Tevez ha raccontato ai microfoni di Radio Mitre come ha vissuto la cavalcata dell'Argentina e cosa ha in programma per il suo futuro da allenatore. E non mancano le sorprese...

Redazione Il Posticipo

A una ventina di giorni dal trionfo mondiale, l'Argentina è ancora nel bel mezzo della sbornia dei festeggiamenti. E anche i calciatori che ormai sono tornati con le loro squadre non smettono di ripensare a quanto avvenuto in Qatar. Papu Gomez mostra i suoi nuovi tatuaggi, molti vengono accolti dai tifosi con la medaglia d'oro al collo e, in generale, tutto il paese è in preda a un'euforia calcistica che sembra durare parecchio. E poi c'è chi al Mondiale...ci ha pensato poco. Carlitos Tevez ha raccontato ai microfoni di Radio Mitre come ha vissuto la cavalcata dell'Argentina e cosa ha in programma per il suo futuro da allenatore.

L'Argentina e Messi

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E c'è subito una sorpresa. “Ho seguito poco il Mondiale, ma ho seguito parecchio la Francia perchè era una squadra che mi piaceva". Non esattamente quanto fatto dal resto degli argentini. Basterebbe pensare a un altro ex dell'Albiceleste, il Kun Aguero, che praticamente si è...unito al gruppo della Scaloneta pur essendosi ritirato per i noti problemi cardiaci. Tevez invece ha preferito rimanere lontano e, rivela, non ha ancora avuto modo di complimentarsi con il suo ex compagno di nazionale Messi per il titolo mondiale conquistato. "Non ho scritto a Messi perchè sicuramente avrà il telefono che gli esplode. Ma mi rende molto felice il fatto che i miei figli festeggino ai suoi gol".

Il futuro in panchina

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Insomma, un Mondiale abbastanza particolare per l'Apache. Che nel frattempo è senza panchina dopo aver lasciato il Rosario Central. "Avevo la possibilità di rimanere, ma non l'ho fatto per motivi politici. Appena ho lasciato il Rosario Central mi ha cercato l'Independiente. Ma mi sto godendo questo momento, sono con la mia famiglia e mi godo l'affetto della gente. Essere allenatore mi piace è una bella esperienza, mi diverte molto la parte tattica". Ma dove si vede Tevez in futuro? Difficile a dirsi. "Trovare un buon progetto nel calcio argentino al momento è molto difficile, sono tre o quattro i club che possono farlo. Ma io non ho la necessità di essere in panchina a tutti i costi, mi piacciono i progetti". E chi ce ne ha uno...può assicurarsi l'Apache...