Il mistero di Hleb: “Ancora oggi non capisco perchè ho deciso di andare al Barça. Quando ho lasciato l’Arsenal ho parlato con Wenger e ho pianto”

Quando si arriva in un club importante come il Barcellona, complicato che l’approdo in uno dei più grandi club del mondo possa essere considerato un errore. Eppure è esattamente quello che pensa Aljaksandr Hleb…

di Redazione Il Posticipo

Quando si arriva in un club importante come il Barcellona, le opzioni sono due. O ci si dimostra all’altezza, consacrandosi, oppure si fallisce, inserendosi nel gruppo di quelli che sono sbarcati al Camp Nou con la fanfara e che poi sono andati via con la coda tra le gambe. In ogni caso, complicato che l’approdo in uno dei più grandi club del mondo possa essere considerato un errore. Eppure è esattamente quello che pensa Aljaksandr Hleb, ex stella del calcio bielorusso, che nel 2008 decide di lasciare l’Arsenal dopo tre stagioni per mettersi a disposizione di Pep Guardiola e giocare accanto a Messi ed Eto’o.

ARSENAL – Guardando a quella stagione, si potrebbe rimanere di stucco, perchè il Barça vince il Triplete. Eppure Hleb è ancora convinto di aver sbagliato tutto, come ha dichiarato al podcast dell’Arsenal dal titolo In Lockdown. “Tanti anni dopo ci penso ancora e non capisco. Ancora oggi non capisco cosa sia accaduto o perchè io abbia preso quella decisione. Ovviamente all’epoca il Barcellona era la miglior squadra del mondo, ma ero molto felice all’Arsenal all’epoca. Avevo tanti amici, mi piaceva l’allenatore, giocavo con un club che aveva grandi giocatori, grandi tifosi e uno splendido stadio, in un campionato magnifico come la Premier League”. Eppure, in quell’estate fatidica, è arrivato l’addio.

FELICE – “Non capisco perchè me ne sia andato. Ho pianto quando ho parlato con Wenger, mi aveva detto che voleva che rimanessi e che ero importante per lui. In quel momento non sapevo cosa fare”. La scelta, comunque, non ha pagato, perchè dopo una sola stagione sono cominciati i prestiti e poi c’è stata la rescissione. “Ho vinto il Triplete, ma non ho giocato tanto quanto facevo all’Arsenal. Ma è colpa mia,  all’epoca sono successe tante cose nella mia vita privata e ho iniziato in maniera nervosa a Barcellona. Non era una questione di fiducia da parte di Guardiola”. E la chiosa di Hleb è amara: “All’Arsenal ero felice e quando sei felice in una squadra devi rimanere”. Altrimenti, prima o poi, arrivano i rimpianti…

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